RAILWAYMILANO: Dai tram funebri alla “foca barbisa”
railwaymilano tram funebri

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Eccoci: siamo giunti all’ultimo appuntamento con RAILWAYMILANO, la nostra rassegna dedicata alle curiosità più vintage dei mezzi pubblici di Milano! Questa volta abbiamo raccolto per voi tanti aneddoti assortiti sul passato dei nostri tram: sapete che un tempo esistevano anche i tram funebri?

Oggi concludiamo RAILWAYMILANO in modo molto speciale: con una raccolta di curiosità direttamente dal XIX secolo! Perché, per iniziare il lunedì, è bene fare il pieno di aneddotica vintage 😎

🚋 Il lento passaggio dagli omnibus alle tranvie

I primi trasporti pubblici di Milano furono gli omnibus, una sorta di carrozze a cavallo che non avevano bisogno di binari o di vie apposite: cosa che inizialmente fu un vantaggio per la nostra città, dato che nella seconda metà del XIX secolo le sue vie erano ancora piuttosto strette e sinuose. Ben presto, però, la necessità di una Milano con mezzi pubblici più moderni si fece sentire: nel 1880 gli omnibus vennero considerati così desueti dai milanesi che, un giorno, quelli che fermavano a Porta Genova furono “attaccati” da un assalto di pomodori!
La situazione non durò così a lungo: solo quattro anni dopo, in Piazza Duomo fermavano talmente tante linee del tram che i cittadini lo chiamavano ormai “il carosello”. Infine, nel 1901 partì l’ultimo tram a cavalli: il nuovo secolo apparteneva ormai all’elettricità.

🚋 La sottovia mai costruita

Nel 1873 venne presentato il progetto di una sottovia: una via per i tram progettata per essere ad un livello sottostante rispetto alle strade principali. L’idea venne accantonata perché considerata “antiestetica”.

🚋 Utilizzo insolito delle vetture

Durante i moti del 1898, contro il Governo dell’epoca, i tram vennero usati anche per creare delle vere e proprie barricate: non per viaggiare, quindi, ma per bloccare!

🚋 Vietato sputare!

Ancora oggi si può leggere in alcuni tram un curioso avviso: “Vietato sputare!”
È quello che rimane dei cartelli che, a partire dal 1901, apparvero sui tram per limitare questa cattiva abitudine.

🚋 “Gialli, rumori, allegri”

È questa la definizione che Eleonora Duse, celebre attrice, diede dei tram di Milano: grazie a questa affermazione – uscita per caso durante una conversazione con Rodin – anche ai francesi arrivò la notizia dell’efficenza dei tram meneghini.

🚋 I tram funebri

Nel 1895, con l’apertura del cimitero di Musocco (meglio noto come Cimitero Maggiore), nacque la necessità di trasportare le salme dei defunti dalla città al nuovo sito: necessità che alla fine venne soddisfatta proprio dai tram, con l’avvio di un servizio funebre che prevedeva il trasporto di una salma per carrozza, in vetture nere con i finestrini di vetro smerigliato. Questo tipo di tram venne battezzato dai milanesi “La Gioconda”.

🚋 La foca barbisa

Nel 1908 comparverso nel capoluogo meneghino alcune vetture diverse dalle altre, verniciate di grigio… e che sparavano acqua! Erano dei tram adibiti alla pulizia delle strade, i cui getti d’acqua creavano un effetto che, secondo i milanesi dell’epoca, facevano assomigliare la vettura ad un tricheco: per questo vennero soprannominati “foca barbisa” (che fantasia avevano,ai tempi!).

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🚋 
RAILWAYMILANO: L’inimitabile Tram Carrelli

26 marzo 2018

Autore: Vanessa Maran

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