Un giorno a Bergamo Alta: arte, storia e stracciatella | manoxmano
Un giorno a Bergamo Alta: arte, storia e stracciatella
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Abbiamo trascorso un intenso sabato in quel di Bergamo, la “città dei Mille”, perdendoci per le strade della Città Alta, protette dalle imponenti mura venete. Ecco che giro abbiamo fatto e cosa vi consigliamo di visitare per la vostra gita fuoriporta bergamasca…

Per una giornata da trascorrere non lontano da Milano, in una città ricca di arte e architetture suggestive anche insieme ai bambini, Bergamo Alta è una delle mete ideali. Conosciuta come la “città dei Mille” per i quasi 200 volontari bergamaschi che parteciparono alla spedizione di Garibaldi, Bergamo ha una storia antica e affascinante che viene raccontata dalle sue stesse strade ed attrazioni.

Bergamo Alta sorge sugli ultimi colli delle Prealpi Bergamasche e la sua vista è di forte impatto, anche quando dalla stazione (che si trova a Bergamo Bassa) ci si avvicina sempre di più alle mura venete. Raggiungere la città in treno è abbastanza comodo: il viaggio dura un’oretta e il biglietto per un treno regionale costa sui 5,50 €

Giunti in stazione, la strada per raggiungere la funivia che ti porta in Città Alta è praticamente dritta. Con un biglietto da 1,30 € potete “scalare” in pochi minuti le impotenti mura bergamasche e cominci subito ad esplorare il centro storico della città. È decisamente più suggestivo raggiungere la Città Alta a piedi, gradino dopo gradino, ma noi vi consigliamo di prendere la funivia all’andata e di lasciarvi la passeggiata suggestiva delle mura al ritorno, scendendo in Città Bassa, magari mentre il sole tramonta.

funivia

Le mura venete costituiscono una delle attrazioni più note di Bergamo. Rientrano tra gli 11 patrimoni UNESCO della Lombardia e vennero costruite per ordine della Repubblica di Venezia durante il XVI secolo. Il motivo per cui sono così ben conservate è che non svolsero mai il loro scopo: già all’epoca della loro costruzione, infatti, erano un sistema difensivo obsoleto. Ciò non toglie che ancora oggi le mura conferiscano alla città un aspetto imponente e maestoso.

Con la funivia raggiungerete Bergamo Alta arrivando in Piazza Mercato delle Scarpe, una delle più antiche della città. Camminando verso la Piazza Vecchia e la Piazza del Duomo vi immergerete subito in queste strade che subito vi faranno sentire di essere in una cittadina medievale: basta uscire di poco dalle vie più trafficate per essere accolti dal silenzio. Ovviamente non mancano le vetrine. Sicuramente il vostro sguardo sarà attirato dalle pasticcerie, che espongono uno dei dolci tipici bergamaschi: la versione dolce della polenta e osei, composto da polenta, pasta di mandorle e piccoli uccelli di cioccolato.

Nel centro storico si respira ancora di più l’atmosfera medievale di Bergamo, con il fascino della Basilica di Santa Maria Maggiore e il Campanone che svetta dalla Piazza Vecchia, affiancato dal Palazzo della Ragione e dal Palazzo del Podestà. In questa zona troverete sicuramente un angolo dove poter mangiare il vostro pranzo al sacco, proprio come abbiamo fatto noi, ammirando le architetture circostanti… Prima di mangiare, però, ci siamo intrufolati in un paio di queste architetture!

piazza vecchia

Il biglietto del Palazzo del Podestà vi permette di visitare il museo al suo interno, che racconta la storia di Bergamo a partire dall’Antica Roma, approfondendo in particolare la storia delle mura e del XVI secolo, e anche di salire fino alla cima del Campanone: si tratta della Torre Civica di Bergamo e venne costruito in epoca comunale per essere la casa-torre di una nobile famiglia bergamasca. È conosciuta con il nome di “Campanone” perché le sue tre campane comprendono anche la più grande della Lombardia. La torre è alta 37 metri e si può raggiungere la cima sia in ascensore che salendo i gradini: da lì si può godere di una splendida vista sulla Città Bassa, e non solo.

piazza vecchia

Il museo del Palazzo del Podestà, invece, è stato una mezza delusione: il suo è un percorso multimediale e interattivo che, però, abbiamo trovato confusionario e poco intuitivo. Abbiamo preferito, anche se più classico, il Museo Archeologico, che si può raggiungere allontanandosi dalle due piazze del Duomo e Vecchia. Si trova proprio di fianco al Museo di Storia Naturale e racconta la storia di Bergamo partendo dal passato più remoto fino al Medioevo, tra sculture romane, reperti longobardi e altre curiosità.

Se la storia vi interessa poco, non distante da Piazza della Cittadella sorge La Marianna Pasticceria, perfetta per la merenda. Questo è un posto storico e importantissimo, soprattutto per gli appassionati del gelato: infatti proprio qui, nel 1961, venne inventano il gelato gusto stracciatella! L’inventore fu tale Enrico Panattoni, che chiamò il nuovo gusto “stracciatella” in onore del piatto più amato dai clienti del ristorante: la stracciatella alla romana. Insomma, un must!

Un altro posto molto carino dove ci siamo fermati per una piccola goloseria è Stekko, dove il gelato non viene servito nelle coppette e nemmeno sui coni… ma sugli “stekki”, come per i ghiaccioli! Ha veramente tantissimi gusti e siamo certi che troverete il vostro preferito.

Il locale si raggiunge ritornano verso la funicolare, dove dopo la “pausa zucchero” abbiamo continuato il nostro giro verso un luogo capace di far innamorare chiunque: il Convento di San Francesco, che oggi ospita il Museo della Fotografia Sestini. La location è splendida e sembra di tornare indietro nel passato, con chiostri ai quali è impossibile non fare almeno una fotografia.

convento di san francesco

E, a proposito di fotografia: il museo merita di essere visitato, che siate appassionati di fotografia o meno! Oltre ad un simpatico percorso per i bambini, attraverso il quale viene spiegato come funziona il processo fotografico, il museo organizza mostre temporanee e ha uno spazio interattivo dove poter vedere alcuni video molto ben fatti che spiegano come funzionava in passato la fotografia, dal dagherrotipo alle lastre di vetro.

Sarete un po’ stanchi, a questo punto! Prima di scendere verso la Città Bassa, vi consigliamo di riposarvi un po’ nei pressi della Rocca, risalente al XIV secolo e terminata sotto la direzione dei Visconti. Anche questo è un bel punto panoramico, tanto da essere visitata da numerosi turisti stranieri.

Ora siete pronti per scendere lungo le mura venete e ritornare verso la stazione, abbracciando per l’ultima volta la Città Bassa e le Orobie con lo sguardo!

mura venete

Autore: Vanessa Maran

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