Via Alciato: storia di una strada scomparsa
via alciato milano

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Nel corso dei secoli, Milano è stata costruita, distrutta, ricostruita, demolita e ristrutturata innumerevoli volte. E, tra un cambiamento e l’altro, può capitare che qualche strada scompaia… come è capitato a Via Alciato.

Tutti abbiamo presente Piazza Fontana, che prende il nome dalla nota fontana progettata da Giuseppe Piermarini, noto per aver firmato notissimi palazzi di Milano, come il Teatro alla Scala e Palazzo Reale.

C’è stato un tempo in cui questa piazza nemmeno esisteva, ma c’era comunque la necessità di creare un collegamento agevole tra il Palazzo di Giustizia di Milano (oggi sede del Comando della Polizia Locale, in Via Beccaria) e il Palazzo Ducale (ossia il futuro Palazzo Reale). Per questo Don Pedro Enríquez d’Azevedo y Toledoil, Conte di Fuentes e Governatore della città, nel 1605 fece costruire una strada che potesse dare accesso diretto dal Duomo al quartiere di Contrada Nuova: un intervento necessario, perché Piazza Fontana non esisteva ancora e, per raggiungere una zona che di fatto è a due passi dal Duomo, era necessario seguire le vie medievali (strette e tortuose) della Milano di allora.

conte di fuentes

Secoli dopo, con la nascita del Regno d’Italia, nel 1865 questa strada venne dedicata all’avvocato e letterato Andrea Alciato, vissuto nel XVI secolo, e rimase dov’era fino ai bombardamenti degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Quando la città venne ricostruita, l’antica via venne tralasciata: a ricordarla è il lato cieco del palazzo tra Piazza Fontana e Piazza Beccaria.

Piazza Fontana e Via Alciato

Autore: Vanessa Maran

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