Preraffaelliti a Milano: amore e desiderio, ma anche natura e verità
Preraffaelliti a Milano: amore e desiderio, ma anche natura e verità

Abbiamo approfittato delle vacanze estive per fare i turisti a Milano, e per sentirci un po’ a Londra, visitando la mostra che Palazzo Reale dedica ai Preraffaelliti: Amore e Desiderio, un’esposizione che ci ha permesso di ammirare da vicino alcuni capolavori british del XIX secolo.

Preraffaelliti – Amore e Desiderio: così si chiama la mostra che Palazzo Reale dedica ai Preraffaelliti, un gruppo di pittori inglesi che, a partire dal 1848, avviarono una propria Confraternita per dipingere secondo temi e maniere disapprovate dai canali “ufficiali” dell’arte e della cultura del tempo, come la Royal Academy of Arts. La Pre-Raphaelite Brotherhood venne fondata da tre artisti eccezionali: John Everett Millais, William Holman Hunt e Dante Gabriel Rossetti (di origini italiane: il padre fuggì in Inghilterra perché era un membro della Carboneria). I loro quadri di rado appaiono nel libri d’arte delle scuole italiane, eppure contribuirono parecchio al nostro immaginario collettivo, influenzando tutte le arti visive, dall’illustrazione al cinema.

Millais, Hunt e Rossetti fondarono la Confraternita nel 1848, mentre in Europa i popoli si ribellavano in nome della libertà e dell’indipendenza dallo straniero (rimanendo in contesto milanese, basti pensare alle celebri Cinque Giornate). Anche i Preraffaelliti avevano una propria ribellione da portare avanti, anche se non aveva nulla di politico: rifiutavano l’arte cosiddetta “accademica”, che plagiò la pittura a partire da Raffaello in poi (per questo si autodefinirono “Preraffelliti”), in favore di una maniera che andasse a recuperare gli artisti medievali e quattrocenteschi, più fedeli e sinceri nei confronti della natura. Infatti, più che Amore e Desiderio, i veri valori dei Preraffaelliti sono Natura e Verità, anche se sicuramente il trio Millais-Rossetti-Hunt e i pittori a loro vicini mostrarono nelle loro opere modelli di donne e di “ideali d’amore” ben diversi da quelli che proponeva la società vittoriana.

La mostra di Palazzo Reale è suddivisa in diverse stanze che ben raccontano i temi cari ai Preraffaelliti: non solo natura (ben rappresentata soprattutto dall’opera-manifesto Ophelia di Millais), ma anche una religiosità più semplice e quotidiana, nonché un certo tipo di letteratura, che va dai Cavalieri della Tavola Rotonda a Dante Alighieri, da Shakespeare a poeti più recenti come John Keats e Alfred Tennyson, senza dimenticare il confronto con la quotidianità e con i disagi “nascosti” della Londra ottocentesca, prima tra tutti l’estrema povertà dei ceti più bassi.

Da una mostra di Palazzo Reale potreste aspettarvi un gran numero di quadri, ma in Amore e Desiderio troverete anche molti schizzi, studi e disegni a matita, nonché una spiegazione molto utile per comprendere il metodo dei Preraffaelliti e il loro rapporto non solo con il quadro, ma anche con i loro modelli/modelle. Potreste rimanere delusi, se avreste immaginato di poter vedere ancora più dipinti firmati dai Preraffaelliti e dalla loro cerchia. Tuttavia una mostra non si giudica certo dal numero di opere esposte, ma dalla sua capacità di stupirci, meravigliarci e istruirci. Grazie alle opere dei Preraffaelliti stupirci e meravigliarci è piuttosto semplice , ma è stato anche un piacere uscire da una mostra con la consapevolezza di aver imparato qualcosa di nuovo.

Autore: Vanessa Maran

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