Non solo il Duomo: curiosità nascoste intorno alla Piazza | manoxmano
Non solo il Duomo: curiosità nascoste intorno alla Piazza
non solo il duomo

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È una delle piazze più famose d’Italia, nonché la prima meta dei turisti quando arrivano a Milano: è Piazza Duomo, che domina un centro storico così iconico da non avere segreti per nessuno… Oppure sì?

Il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo Reale, il Teatro alla Scala sono sicuramente simboli della nostra città che meritano di essere visti e visitati. E se si condisse questa classica esperienza da turista con altre attrazioni meno conosciute, ma non per questo meno significative?

È quello che vogliamo offrire oggi con questo blog: spunti alternativi mentre si visitano le “super star” del centro storico, quelle che tutti i turisti desiderano vedere a tutti i costi; spunti utili per chi sta pianificando una gita a Milano, o per i milanesi che vogliono mostrare ai loro amici di fuori città qualcosa di particolare.

Partiamo quindi da Piazza Duomo, il centro di tutta Milano!
Quasi sicuramente raggiungerete la piazza con la metropolitana. Prima di salire in superficie, se siete appassionati di storia, cercate i resti antichi di alcuni pavimenti decorati, protetti da dei pannelli di vetro.

Santa Tecla

Insieme ad altre rovine conservate sotto il sagrato del Duomo e all’interno del suo museo, questo è quello che rimane della Basilica di Santa Tecla, risalente al IV secolo (durante gli stessi anni in cui visse e operò Sant’Ambrogio). L’edificio venne costruito dove prima stava un tempio romano dedicato a Minerva, che a sua volta aveva sostituito un altro tempio consacrato alla dea celtica Belisama.
Evitando polpettoni storici, queste rovine testimoniano la lunghissima storia di Milano, che esisteva ancora prima degli Antichi Romani! (con tanto di mito di fondazione)

Ora, da sottoterra, potete salire fino a 36 metri di altezza!
Passeggiate per la Piazza per tutto il tempo che volete, poi vi consigliamo di cercare l’ingresso ad Highline Galleria (in Via Silvio Pellico 2, sulla destra con le spalle alla Cattedrale): si tratta di una passerella tra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele, dalla quale ammirare la città dall’alto. Da qui potrete avvistare i grattacieli e le architetture più particolari di Milano e, se la giornata è bella, anche le Alpi. È sicuramente un modo originale per conoscere questo simbolo meneghino, andando oltre il toro portafortuna sotto la cupola della Galleria: perché andare solo sotto la Galleria, quando si può andare anche sopra?

highline galleria

Riscendendo dai tetti, potete scegliere di attraversare la Galleria, ammirare il suo soffitto e poi raggiungere Piazza della Scala, famosa per ospitare l’altrettanto famoso teatro. Quando avvisterete il monumento dedicato a Leonardo Da Vinci, guardatevi un po’ intorno: noterete una fontanella per fermarvi un attimo a bere. A Milano queste fontanelle vengono chiamate Vedovelle (perché piangono senza sosta) o Draghi Verdi, per la loro forma particolare. Tutte le fontanelle di Milano sono realizzate in ghisa verde, tranne quella in Piazza della Scala, che invece è in bronzo perché è stata la prima ad essere realizzata.

Uscendo dalla piazza e procedendo verso Largo Raffaele Mattioli, entrerete in una strada oscura in cui a farla da padroni sono otto giganti… Ma niente paura, sono fatti di pietra!
Questi bruti scolpiti fanno la guardia alla Casa degli Omenoni, un palazzo che nel Cinquecento era abitato da Leone Leoni e dal figlio Pompeo, che amavano collezionare un po’ di tutto, dai reperti antichi ai disegni di Leonardo Da Vinci (suo era, ad esempio, il noto Codice Atlantico).
Proseguendo in Piazza Belgioioso, troverete alla vostra sinistra il Museo della Casa del Manzoni e, a destra, una scultura particolare: il Grande Disco di Arnaldo Pomodoro, un monumento emblematico che sembra quasi un disco volante sceso dal cielo!

Scendendo lungo Via S. Paolo vi ritroverete in un’altra piazza, che individuerete subito per la fontana dell’Apple Store. Potreste quasi non notare il grande palazzo dell’ex Trianon, con una facciata particolarmente elaborata in stile Liberty (non a caso questa piazza si chiama Piazza del Liberty): numerosi putti e decorazioni ispirate alla natura impreziosiscono questa facciata dai primissimi anni del XX secolo.

ex trianon

Ora potete finalmente entrare in Corso Vittorio Emanuele II, una delle vie commerciali più famose di Milano. Eppure, anche tra negozi di catene famose, la Storia con la “s” maiuscola non manca.
In prossimità del n. 13 del Corso troverete una scultura romana, risalente al III secolo, che osserva i passanti dall’alto della sua posizione. I milanesi la chiamano “Scior Carera” e non si sa, in origine, quale fosse il suo scopo o se ritraesse qualcuno in particolare, anche perché nel corso del tempo venne riutilizzata per rappresentare diversi personaggi. La misteriosa statua è accompagnata da questa epigrafe:

CARERE DEBET OMNI VITIO QVI IN ALTERVM DICERE PARATVS EST

che, tradotto, significa: “Deve essere privo di ogni vizio chi si appresta a criticare un altro”.
Insomma, un monito per tutti noi!

scior carera

Ritornati in Piazza Duomo, potete decidere di osservare il lato posteriore della Cattedrale (meno iconico, ma comunque meraviglioso) ed entrare in un’altra piazza che, purtroppo, è tristemente famosa per un attentato terroristico: Piazza Fontana. Proviamo a dimenticarci per un po’ di questa terribile strage e osserviamo la fontana che dà il nome alla piazza, decorata con due grandi sculture di sirene… Si tratta di una delle tante opere che Giuseppe Piermarini progettò a Milano e venne inaugurata nel 1782, vantando il primato di prima fontana della città.

piazza fontana

Prima di ritornare verso il Duomo, uscite da Piazza Fontana, attraversate Via Larga e raggiungete Piazza Santo Stefano, dominata dall’omonima basilica e da un santuario che potremmo definire macabro: il Santuario di San Bernardino alle Ossa. Già il nome ci fa intuire perché è così macabro: al suo interno si trova un Ossario, con le pareti “decorate” da ossa che un tempo appartenevano a malati degli ospedali vicini, a condannati a morte, a prigionieri deceduti in carcere e a qualche aristocratico sepolto in cimiteri oggi scomparsi. Da brividi, no?

san bernardino alle ossa

 Possiamo ritornare verso il Duomo dirigendoci verso il campanile della chiesa di San Gottardo in Corte, entrando in Via S. Clemente e svoltando subito in Via Santa Tecla. Proseguendo in Via Francesco Pecorari, ci troveremo davanti al retro di Palazzo Reale: se volete riposare un po’, qui troverete un giardinetto tranquillo con delle panchine dove sedervi.

palazzo reale

L’ultima tappa del nostro “tour di curiosità” è Piazza Mercanti, il centro commerciale della città medievale. Per raggiungerla dovete ritornare davanti al Duomo e superare dal lato destro il monumento a Vittorio Emanuele II a cavallo. Entrando nella piazza troverete un pozzo e diversi edifici ricchi di storia, primo tra tutti il Palazzo della Ragione, sede del Municipio in età comunale, con il monumento equestre dedicato ad Oldrado da Tresseno (un podestà noto per aver condannato al rogo un numero altissimo di eretici religiosi).

tresseno

Qui termina il nostro giro, ma potete continuare fino ad un altro simbolo di Milano: il Castello Sforzesco!

Autore: Vanessa Maran

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