Coronavirus a Milano: no panico, non demoralizziamoci, restiamo umani
Coronavirus a Milano: niente panico, non demoralizziamoci, restiamo umani
coronavirus milano

coronavirus milano

Da più di due settimane la nostra quotidianità è cambiata: alcuni cercano di trascorrere la propria routine nel modo più normale possibile, altri per causa di forza maggiore si sono visti stravolgere la giornata-tipo, altri ancora si costringono a vivere in un clima di panico perché suggestionati da notizie allarmiste. Notizie allarmiste che, per coloro che hanno ben poco da temere dal coronavirus, portano ben altro tipo di “malattie”.

Anche il nostro ufficio ha cambiato ritmo, e lo sta cambiando ancora dopo l’ultimo decreto che vede isolate non solo la Lombardia, ma anche altre 14 province italiane: facciamo smartworking, se veniamo in ufficio evitiamo gli orari di punta e, mentre ci spostiamo per la città, non possiamo fare a meno di notare le strade vuote, i sedili della metro poco occupati, i negozi chiusi. Ma a catturare la nostra attenzione sono soprattutto una serie di comportamenti da parte delle persone, comportamenti che tradiscono diffidenza e, diciamolo, anche maleducazione.

Nelle grandi difficoltà è normale avvicinarsi per sostenerci a vicenda, ma in questo periodo ci troviamo in una situazione che, per essere risolta, richiede proprio il contrario: rimanere distanti, almeno fisicamente. Ma evitare il contatto fisico e mantenere un metro di distanza l’uno dall’altro non significa essere maleducati, edè inutile lanciare occhiatacce a chi starnutisce o aggiungere ulteriore ansia per allarmare coloro che, semplicemente, vorrebbero mantenere una certa calma. Anche perché, alla fine, ansiarsi può solo creare danni ulteriori.

L’umorismo del fumettista Leo Ortolani, sempre puntuale.

Questo blog però non vuole essere un rimprovero, e nemmeno una lezioncina morale, ma l’inizio di una nuova rassegna per incoraggiare tutti a non farci prendere dal panico, a non demoralizzarci e a restare umani, sempre: manoxmano bright side.
Con “bright side” non intendiamo sottovalutare la situazione e prenderla sottogamba, ma nemmeno autoinfliggerci chissà quale maledizione: si può benissimo seguire le direttive normative senza dover rinunciare alla nostra umanità, prendendoci cura di noi e di chi ci sta intorno e, quando possiamo, sostenendo le tante realtà che stanno avendo serie difficoltà.

Nei prossimi giorni diffonderemo notizie corrette, spunti per trascorrere il tempo libero (perché anche la noia è un nemico temibile), idee per supportare la città e, perché no, anche quello che stiamo imparando in questi giorni. Un esempio? Lo smartworking funziona! E siamo contente che sempre più aziende se ne stiano rendendo conto.

Insomma: noi non demordiamo e, anche se non nascondiamo di avere dei momenti di sconforto, abbiamo deciso di concentrarci su quello che possiamo fare, qui e ora.

Autore: manoxmano

mxm webcome | manoxmano Web & Contents Agency

2 Comments

  • Marinella ha detto:

    Purtroppo, pur essendo venuta in possesso del portatile aziendale, non mi è stata ancora affidata una chiavetta WI-FI per lavorare da remoto. A casa non ho connessione internet.

    • manoxmano ha detto:

      Ciao Marinella, ci dispiace per le sue difficoltà. Tutti noi stiamo facendo il possibile per resistere a questa situazione, cercando di non vederne solo i lati negativi. Le auguriamo ogni bene 🙂

Se il nostro articolo ti ha incuriosito o hai bisogno di altre informazioni, lasciaci un commento qui.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.