La prima mostra di MAGNUM torna dopo 64 anni | manoxmano
La prima mostra di MAGNUM torna dopo 64 anni
magnum first museo diocesano

magnum first museo diocesano

Nel 2006 una mostra perduta da più di 50 anni viene ritrovata in una cantina ad Innsbruck: si tratta della prima esposizione organizzata da Magnum Photos, l’agenzia fotografica più famosa al mondo, ora allestita a Milano!

Chi si intende almeno un po’ di fotografia sa molto bene che Magnum non è solamente una nota marca di gelato, ma anche un’agenzia fotografica di grande importanza, nata con lo scopo di tutelare i diritti d’autore dei fotografi e di valorizzare l’immagine fotografica sia come documento che come forma d’arte.

Nata da un’idea di Robert Capa, la Magnum Photos venne fondata nel 1947 da Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, William Vandivert e Rita Vandivert, oltre che dallo stesso Capa: 6 fotografi di nazionalità diverse (un ungherese, un francese, un polacco, un inglese e due statunitensi: meglio di una barzelletta) che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si erano “fatti le ossa” dietro l’obiettivo.

Risale invece a 8 anni dopo la prima mostra indipendente della Magnum, “Gesicht der Zeit” (“Il Volto del Tempo”), che dal giugno 1955 al febbraio 1956 venne esposta in cinque diverse città austriache. L’allestimento e le 83 fotografie in bianco e nero, realizzate da 8 dei fotografi più famosi e capaci dell’agenzia, andarono misteriosamente perdute. Tutti si dimenticarono di questa prima mostra, almeno fino al 2006, quando nella cantina dell’Istituto Francese di Innsbruck non vennero ritrovate due vecchie casse che contenevano non solo le fotografie, ma anche l’allestimento completo della mostra, comprese le istruzioni per il montaggio, la locandina, i pannelli con i testi e i nomi dei fotografi che, con i loro scatti, parteciparono alla mostra: Robert Capa, Marc Riboud, Werner Bischof, Henri Cartier-Bresson, Erns Haas, Erich Lessing, Jean Marquis e Inge Morath.

Henri Cartier-Bresson

Dopo il restauro dei materiali originali, “Il Volto del Tempo” è stata riallestita con il nuovo nome di “Magnum’s First. La prima mostra di Magnum”, che ora sta girando per il mondo affinché, dopo 64 anni, i curiosi e gli appassionati di fotografia possano vedere con i propri occhi gli scatti di questa prima, preziosa esposizione. La mostra è a Milano fino a domenica 6 ottobre presso il Museo Diocesano, all’interno dei chiostri di Sant’Eustorgio (poco dopo le Colonne di San Lorenzo).

Siamo andati a visitare la mostra qualche giorno fa, in un sabato particolarmente assolato, e entrare in un museo “al fresco” è stato sicuramente un sollievo. Ma, temperature a parte, abbiamo pagato i nostri 8 € per il biglietto (che include anche il percorso del museo) e abbiamo passeggiato per l’allestimento, da una fotografia all’altra, con tanto di introduzione che comprendeva anche le due casse in cui sono state recuperate le stampe e tutto il materiale per l’esposizione. Troverete le fotografie scattate da Cartier-Bresson durante il funerale di Gandhi, la Vienna spensierata di Erich Lessing, la Londra delle signore londinesi di Inge Morath e altri scatti che descrivono il Secondo Dopoguerra. L’allestimento è molto semplice ed essenziale, in modo che l’attenzione sia tutta per le fotografie in mostra.

Consigliamo questa mostra esclusivamente a chi di fotografia e storia della fotografia se ne intende, dato che si tratta di una “chicca” che piacerà soprattutto agli appassionati. Se decidete di visitarla con qualche amico, vi consigliamo dopo la mostra di girare anche il resto del Museo (lo raccontiamo nel nostro percorso) e di riposare o mangiare qualcosa al Parco delle Basiliche, oppure passeggiare fino ai Navigli se non fa eccessivamente caldo.

Autore: manoxmano

mxm webcome | manoxmano Web & Contents Agency

Se il nostro articolo ti ha incuriosito o hai bisogno di altre informazioni, lasciaci un commento qui.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.