FEBBRAIO FESTEGGIA… il Carnevale Ambrosiano! | manoxmano Milano
FEBBRAIO FESTEGGIA… il Carnevale Ambrosiano!
FEBBRAIO FESTEGGIA... il Carnevale

FEBBRAIO FESTEGGIA... il Carnevale

Eccoci giunto all’ultima “puntata” di FEBBRAIO FESTEGGIA, la nostra rassegna dedicata alle festività di febbraio!

Sabato 9 marzo si conclude a Milano il Carnevale, quattro giorni dopo rispetto al resto d’Italia: ma perché i milanesi festeggiano “in ritardo” il Carnevale? O, più in generale: perché il Carnevale, che sia romano o ambrosiano, viene festeggiato?

Ogni anno, in questo periodo, cerchiamo di trovare un’idea per il costume di Carnevale, magari senza nemmeno sapere perché ci mascheriamo e festeggiamo quella che è di fatto la ricorrenza più colorata e surreale della nostra tradizione. Senza contare che Milano e le diocesi vicine celebrano il Carnevale addirittura in modo “sballato” rispetto al resto della penisola… Come mai?

Come un bambino senza freni, abbiamo iniziato a porci una serie di “Perché? Perché? Perché?”, fino a trovare le risposte!

🎉 PERCHÉ SI CHIAMA “CARNEVALE”?

La parola “carnevale” deriva dal latino “carnem levare“, che letteralmente significa “eliminare la carne”. Questo è un riferimento all’ultimo giorno di Carnevale, il Martedì grasso (secondo il rito romano), durante il quale si teneva un banchetto che precedeva la Quaresima, periodo tradizionale di digiuno e astinenza.

lotta tra carnevale e quaresima

“Lotta tra Carnevale e Quaresima”, di Pieter Bruegel il Vecchio (1559)

🎉 PERCHÉ FESTEGGIAMO IL CARNEVALE?

Oggi il Carnevale è una festa cattolica ma, come quasi tutte le odierne feste religiose, in realtà deriva da riti ben più antichi: e il Carnevale non fa eccezione!
Si possono ritrovare le origini del Carnevale in tempi remotissimi: anche nell’Antico Egitto, infatti, per onorare la dea Iside c’era l’usanza di mascherarsi. Ma un collegamento più diretto lo si ritrova con le dionisie dei Greci (dedicate al dio del vino Dioniso) e con i saturnali degli Antichi Romani (che invece celebravano Saturno, divinità complessa che simboleggiava il passaggio dall’ordine vecchio a quello nuovo attraverso un momentaneo abbandono delle regole). Durante questi riti, ai travestimenti e alle feste si univano anche il caos e l’abolizione delle divisioni sociali e gerarchiche: era sufficiente una maschera per trasformarsi in chiunque, e un servo con una finta corona in testa poteva comportarsi come un re!

Thomas Couture saturnalia

“Saturnalia”, di Thomas Couture (1847)

🎉 PERCHÉ È NATO IL CARNEVALE?

Il Carnevale può sembrare una festa superficiale e divertente, ma il suo significato originario non è da prendere alla leggera: non è un caso, infatti, che questa ricorrenza si basi sul ribaltamento delle regole (anche se momentaneo). Il Carnevale segna il passaggio tra un “ordine vecchio” (l’inverno e l’anno passato) e un “ordine nuovo” (la primavera e l’anno appena iniziato): affinché ci sia questo rinnovamento, è quindi necessario abbandonare temporaneamente l’ordine.

Ma perché le maschere?  
Secondo un’interpretazione, durante il Carnevale il confine tra il regno degli inferi e quello dei vivi si fa più labile (come durante Halloween) e le anime dei morti hanno per pochi giorni il potere di camminare sulla Terra. Per non offenderle, gli esseri umani devono prestare temporaneamente il proprio corpo al morto, indossando una maschera che lo rappresenti.

alichino arlecchino

Si dice che la maschera di Arlecchino derivi da Alichino, uno spirito della tradizione europea che lo stesso Dante inserì nella Divina Commedia (come demone)

🎉 PERCHÉ ESISTE IL CARNEVALE AMBROSIANO?

A differenza del resto d’Italia, a Milano l’ultimo giorno di Carnevale non è il martedì ma il sabato, ben quattro giorni dopo: come mai?
Si racconta che un giorno Sant’Ambrogio partì da Milano per un pellegrinaggio, promettendo che sarebbe ritornato in tempo per il Carnevale. Il santo però tardò e i milanesi decisero di aspettare il suo arrivo prima di cominciare i festeggiamenti, facendo quindi iniziare la Quaresima di domenica.

Questa “stramberia”, in realtà, rispetta quello che era il Carnevale originario, quando la Quaresima cominciava sempre di domenica. Solo successivamente, con l’introduzione del rito romano, in tutta Italia si iniziò a festeggiare il Carnevale com’è inteso tradizionalmente oggi: questo per fare in modo che i giorni di digiuno effettivo arrivassero a quaranta tondi tondi (gli stessi trascorsi da Gesù nel deserto). Quindi, in poche parole: non sono i milanesi ad avere un Carnevale più lungo, perché sono gli altri ad averlo accorciato!

carnevale ambrosiano

 

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Milano, 17 Febbraio 2018
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Autore: Vanessa Maran

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