Da leggere con i nostri figli: Bongiz, il nuovo fantasy di Carol Romanis
bongiz carol romanis

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Bongiz: dove tutto, ma proprio tutto, diventa possibile” .

Nel blog di oggi vi vogliamo parlare di una storia fantastica, breve ma intensa, semplice nel suo messaggio spontaneo, ma articolata in una narrazione stratificata, adatta a bambini delle elementari ma anche a quelli delle medie. Si chiama “Bongiz: dove tutto, ma proprio tutto, diventa possibile”, ed è un libro in cui realtà e fantasia sono in continua osmosi, quasi a far sentire il lettore in bilico tra sogno e realtà.

Il messaggio è forte, univoco e gridato a gran voce: la vita è bella e va vissuta intensamente, ma soprattutto va vissuta con immaginazione e fantasia affinché i nostri pensieri restino liberi e, insieme a loro, noi stessi.
L’autrice, Carol Romanis, non ci parla di filosofia o di spiritualità: ci parla di vita reale, ci parla dei nostri figli (e dei suoi ovviamente), di come si possa salvarli dalla tecnologia usata male, dalla superficialità e dal disinteresse generale verso ciò che ci circonda. Ci racconta di un mondo di automi che non possiedono più la facoltà di poter scegliere, di poter smettere, di poter uscire a sentire sulla pelle la brezza del mare.

Ma chi è Carol Romanis?

Carol Romanis non è altro che uno pseudonimo di una mia carissima amica che adora il mare.

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Chi ama così fortemente il mare, i suoi colori, il suo profumo, la sua brezza, il suo rumore, la sua atmosfera,  è innamorato della vita. E Carol Romanis ama da pazzi la vita.
La conobbi anni fa in una piccola località ligure dove entrambe le nostre famiglie erano solite passare, oltre che l’estate, anche parecchi fine settimana di primavera o inverno.  Non so se mi fu subito simpatica: so solo che rimasi stupita dalla sua carica di positività e felicità che difficilmente riusciva a contenere. Io, persona estremamente razionale e poco riflessiva, ho faticato tanto per poter dire, oggi, che ho un’amica eccezionale e fuori dal comune, un vero portento della natura.

Non ne esistono molte di persone come lei, o meglio: io ho incontrato, nella mia vita, solo lei.
Carol Romanis, oltre ad essere moglie e mamma e gran lavoratrice, scrive storie e poesie da sempre, da molto prima che la conoscessi io. È sempre stato il suo hobby preferito e anni fa, secondo me, avrebbe voluto costruirci la sua professione. Si diede parecchio da fare ma, come sappiamo, in questo campo non è facilissimo aprirsi dei varchi. Sta di fatto che lei ha sempre trascritto tutto ciò che sentiva, che si immaginava, che sognava. E, da quando è diventata mamma, scrive per i suoi figli.

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Mi ricordo che, quando andavamo in spiaggia insieme con tutta la truppa dei nostri bambini, era solita portarsi dietro un piccolo libricino, un’agendina, dove lei cercava e leggeva piccole storie, favole, indovinelli, aneddoti, a tutti coloro che riuscivano a trovare posto all’ombra del suo ombrellone.
A volte si cantava, altre volte si rideva, ma più di tutto lei leggeva.
Storie fantastiche e piene di fantasia, favole mai sentite, totalmente inventate, ricche di personaggi strampalati e curiosi: la sua voce suadente rapiva i bambini portandoli a conoscere mondi favolosi.

Quando c’era Carol era impossibile innervosirsi o fare gli impazienti o essere arrabbiati per qualsiasi cosa perché lei, con il suo meraviglioso sorriso e i suoi occhi brillanti, riusciva sempre a tirare fuori il meglio di chi le stava accanto, mostrandogli il mondo da un’altra prospettiva.
Dopo essere stata tacciata tutta la vita di essere troppo buona, troppo positiva, troppo sorridente e troppo sognatrice, dopo essersi chiesta più volte se fosse lei ad essere sbagliata (o tutto il mondo intorno a lei), non solo ha deciso di fregarsene dei giudizi altrui, ma di prendere la sua “visione” in pugno decidendo di volerla condividere con altri, con tutti, grandi e piccini, scrivendo proprio Bongiz.

Bongiz: dove tutto, ma proprio tutto, diventa possibile“.

Le poetiche illustrazioni di “Bongiz”sono state realizzate da Vittorio Peretto

Descrivendo questo mondo fantastico, Carol Romanis ci spiega come, dal suo punto di vista, tutto sia risolvibile. Magari a fatica, ma risolvibile, sempre e comunque: basta voler essere quello che si è, ovvero unici, differenti e indipendenti.
A morte chi, dietro quegli schermi, cerca di sottrarre  idee, pensieri, fantasia ed immaginazione ai nostri bambini, ai nostri ragazzi. Nessun veto alla tecnologia, anzi, ben venga, se utilizzata con raziocinio.
La tecnologia è certamente un’opportunità da non perdere.
Stiamo pure immersi nella tecnologia ma teniamo la testa fuori dai videogiochi e se, ci sentiamo affogare, alziamo un braccio e facciamoci tirare fuori dalle sabbie mobili.
Non può esistere alcuna tristezza o disagio che possano riuscire a chiudere delle giovani menti  dietro le sbarre di un mondo malsano e privo di emozioni.
Non è ammissibile  perdere il contatto con ciò che di più bello abbiamo da fare: vivere.

“In Romis una volta di più si confermò la certezza che, per alcuni dolori, solo la natura è capace di ricostruire l’equilibrio. Ringraziò la nuvola e il cielo e, cavalcando un lampo, tornò a Bongiz…”

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23 aprile 2018

Autore: Paola Caneva

Founder – Presidente – Project ManagerVedi profilo >

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