Sulle tracce di Via Apollodoro
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Vi vogliamo proporre una passeggiata molto piacevole attraversando una zona della città considerata molto “milanese” ma piuttosto sconosciuta a chi non ci abita. Vi vogliamo condurre, a piedi o in bicicletta (se siete dei bravi cittadini che si muovono sulle due ruote) dal Parco Vittorio Formentano fino ad un piccolo quartiere, un angolo della città ormai dimenticato ma che un tempo doveva essere davvero meraviglioso.

In realtà ancora oggi è bellissimo, ma è un po’ decrepito nonostante conservi un suo fascino! Dal Parco, attraverseremo una zona altrettanto interessante ricca di case e di palazzi meravigliosi… vedrete con i vostri occhi di cosa stiamo parlando.

Del Parco Vittorio Formentano pochi ne hanno sentito parlare, non perché non sia conosciuto, ma perché per i milanesi questo è sempre stato “il Parco di Marinai d’Italia”. Questo, infatti, è il nome della piazza dove troverete questi meravigliosi giardini. Potete attraversarlo sia a piedi sia in bicicletta, ma fate attenzione, in bici pedalate sempre con prudenza.
Nel verde non potrete non notare una spettacolare fontana dedicata proprio ai Marinai. Tutti quei cilindri, non vi fanno venire in mente le ciminiere delle navi? O magari le bitte dei moli… Ma voi sapete cosa sono le bitte? Ma si dai, chissà quante volte le avrete viste: sono quelle piccole colonnine che si trovano nei porti intorno alle quali i barcaioli annodano le cime delle barche affinché restino ormeggiate e se ne vadano via con la corrente. In più c’è quella maestosa “Onda Vittoria”, una Vittoria alata che sembra pronta a spiccare il volo da un momento all’altro. Ma avete visto quanto è alta? 7 metri! Due piani di un palazzo! La fontana è sempre attiva e, in primavera, passarci vicino, soprattutto nelle belle giornate, è davvero piacevole. Nel parco troverete anche una graziosa palazzina in stile Liberty che oggi, ahimè, è quasi sempre chiusa a meno che non la aprano per alcune manifestazioni particolari. Pensate che, un tempo, quando in questa zona si svolgeva il mercato ortofrutticolo (prima ancora era al Verziere e ora è molto più avanti), questa palazzina era il bar del mercato e ovviamente era sempre aperta!
Caratterizzano questo parco tantissime specie di alberi, alcuni di essi sono molto imponenti. Potrete trovare anche due aree gioco se volete fermarvi ancora un po’ a divertirvi, altrimenti, avanti, continuiamo il nostro giro!

Attività commerciali vicino al Parco Formentano: Steel Cafè, Wakaba, Balubà, Isa e Vane, La Taverna.

Uscendo dal Parco, dal lato di Corso XXII Marzo, girate a destra e subito, sulla sinistra del corso trafficatissimo, vi segnaliamo un’altra fontana molto particolare. Diciamo che oltre alla fontana, in questo piccolo fazzoletto verde, Piazza Grandi, vedrete anche una gigantesca scultura di un omone nero che guarda l’acqua scendere dalla parete in pietra!
La fontana ha più di cent’anni e fu realizzata in onore di Giuseppe Grandi, uno scultore che creò l’opera in memoria delle 5 giornate di Milano, nella Piazza che sta a 10 minuti da qui, verso il centro!
Ma la cosa forse che non immaginereste mai, ma davvero mai, è quello che di quest’opera non si vede! Quello che nessuno sa! Qui sotto, proprio sotto i vostri piedi c’è un rifugio delle seconda guerra mondiale, un rifugio antiaereo! Sapete che cos’è? Ce n’erano più di cento a Milano! Quando bombardavano la città, durante la guerra, anzi, quando venivano avvistati dai radar gli aerei dei nemici, in città suonavano delle fortissime sirene, quasi assordanti… A quel punto, la gente che era vicino a casa, rientrava di fretta e furia oppure raggiungeva il rifugio più vicino. Erano come delle grandissime cantine sotto terra e qui sotto, proprio nella pancia di questa fontana, ce n’è uno… e pensate che poteva ospitare fino a 400 persone!

Se avete voglia di uno spuntino, una merenda, vi consigliamo di guardarvi in giro qui sul corso perché attraverserete una zona molto residenziale e sarà non così facile trovare un bar. Mentre, se è ora di pranzo, vi consigliamo di resistere fino al n.24 di Via Compagnoni, per pranzare alla Locanda del Menarost, un locale milanese di nome e di fatto!
Lasciando la Piazza e prendendo Via Compagnoni, vi troverete, sulla vostra sinistra, un quadrilatero di strade (Via Serafino dell’UomoVia Piolti de BianchiVia Sebastiano de Albertis) davvero deliziose!
Una casa più bella dell’altra, tante corti e giardini, grandi e piccoli, un tripudio di decorazioni sulle facciate… ne rimarrete sorpresi!

Ricordandovi che, qui a due passi, c’è il meraviglioso WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano, vi consigliamo di passeggiare tranquilli facendo un po’ avanti e indietro per queste tranquille stradine, guardandovi intorno per apprezzare questo quartiere tipicamente milanese.
Se siete a piedi (e quindi non obbligati dal senso di marcia della strada), fatevi un pezzo lungo Via Piolti de Bianchi dove sarete sorpresi dalle piccole villette una più bella dell’altra che si affacciano sulla vostra destra e sulla vostra sinistra. Percorrete questa strada fino all’incrocio con Via Macedonio Melloni, girate a destra e poi la prima a sinistra e proseguite per Via Pasini fino al grande Corso Plebisciti.
Che siate in bici o a piedi, fate sempre attenzione ad attraversare. Vi suggeriamo di procedere in Via Cicognara e poi in Via Vanvitelli, attraversato Via Sidoli. Via Vanvitelli è una graziosa via tutta alberata che nasconde tra le fronde degli alberi altrettante case e casine meravigliose.
Arriverete in Piazza Aspari, una tranquilla rotonda dalla quale, tenendovi sulla destra in Via Andrea del Sarto, raggiungerete il nostro obiettivo, la vietta privata Via Apollodoro.

Non fatevi scoraggiare dall’aspetto malandato di questo piccolo borgo.
Certo, è davvero un peccato che delle villette così belle siano lasciate andare in completo stato di degrado, ma siamo sicuri che, con il vostro sguardo e la vostra immaginazione, sarete in grado di vedere oltre. Innanzi tutto, se siete venuti fino a qui in primavera, vedrete una fitta e selvaggia vegetazione che non vi potrà lasciare indifferenti. Passeggiate tranquilli per questo vicoletto stretto non più lungo di 50 metri e spiate tra i muri sbrecciati cercando di scoprire qualche traccia importante. Fingetevi piccoli esploratori e inventatevi qualche avventura particolare che vi porti a spasso nel tempo! Vedete quante decorazioni e quanta bellezza lasciata andare?
Ognuna di queste 12 villette possiede un grande giardino. Ci sono addirittura delle palme, nespoli, magnolie, ma, ahimè, anche tantissima immondizia.

Con la speranza che un giorno tutte queste case possano essere sistemate e vendute a qualcuno che le abiti e se ne prenda cura, una volta usciti dal vicoletto potete decidere di rientrare alla base (a disposizione il tram 5 o l’autobus 62) o di fare uno spuntino particolare guardando dei fumetti rari mentre i vostri genitori sorseggiano un bicchiere di vino da Nuvole in Cantina, oppure, se ne avete voglia, concludere questa passeggiata scoprendo altre due cose che vale la pena vedere in questa zona.
Per i piccoli maschietti amanti delle divise e degli aerei, ricordatevi che qui a due passi, in Piazza Novelli, c’è il grande palazzo dell’Aeronautica Militare. Certamente non potrete entrare ma siamo certi che può capitare che vediate qualche Ufficiale in divisa uscire dal grande portone!
Per chi ama le storie, meno vicino, ma sempre sulla strada, un’altra fontana che piacerà tanto ai bambini. Seguite le nostre indicazioni sulla mappa e godetevi ancora un po’ di natura, sull’isola verde di Corso Indipendenza. Circa a metà imbatterete proprio nella fontana di Pinocchio che, grazie al cielo, dopo anni e anni di degrado, è stata restaurata. Troverete un bambino sorridente in alto su un piedistallo, un pinocchio accasciato vicino all’acqua e un gatto e una volpe intenti ancora a voler raggiungere un bambino ormai salvo dalle tentazioni! Ma dai, non c’è bisogno che vi spieghiamo nulla, la storia di Pinocchio ve l’avranno già raccontata mille volte…

Se siete venuti in bici e avete voglia di chiudere il cerchio con una bella pedalata lungo una strada milanese molto piacevole, prendete Via Mameli, non ve ne pentirete. Altrimenti se volete rientrare a casa, sappiate che qui intorno viaggiano l’autobus 54 e l’autobus 61 e, su Viale Romagna, in Piazzale Dateo, troverete il Passante Ferroviario!
Se siete venuti in bicicletta e mangiate chilometri senza accorgevene, tornate da dove siete venuti pedalando lungo la tranquilla e piacevole Via Mameli e decidete di rifocillarvi all’interno (in primavera anche nella veranda esterna) del delizioso Mercato del Suffragio!

Altre attività commerciali nei dintorni del percorso: Nonna Maria – Osteria Romana, La Ciribiciaccola, Pasticceria Reina, Mamma Oliva.

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