Da Porta Romana alla Vettabbia tra arte e natura
10_parallasse Chiaravalle - percorso Da Porta Romana alla Vettabbia tra arte e natura
Quanto è bello pedalare per la nostra Milano, soprattutto quando lo si può fare in sicurezza! Vi vogliamo infatti proporre di salire in sella alla vostra bicicletta per visitare insieme questa zona della città che si sta trasformando pian piano, e che ha in progetto, di diventare un Distretto SMART “ad emissioni zero” e a bassissimo spreco energetico!

Pedalerete tranquilli dalla zona di Porta Romana e precisamente dal Parco Alessandrina Ravizza, un giardino fino a poco tempo fa abbastanza anonimo e soprattutto non sempre ben frequentato, ma che oggi ha tutte le sembianze di un gran bel parco cittadino. Vi accorgerete di quanti alberi secolari ci sono in questo fazzoletto verde e quanti bei palazzi delimitano l’area. Un contesto davvero piacevole coronato da un meraviglioso edificio scolastico dal lato opposto di Viale Toscana. Gironzolate pure con la vostra fidata bicicletta, stando sempre attenti ai runners con le cuffiette che generalmente non sono molto attenti e rischiereste di sorprenderli! Ora uscite pure dal parco, dalla parte di Viale Toscana!

Beh, qui dovrete stare molto attenti e, anche se non si dovrebbe fare, pedalate sul marciapiede ma piano piano e lasciate sempre il passo a chi incontrate a piedi. Costeggerete un lungo muro tutto colorato. Pensate che all’interno di questo confine, un tempo, neanche tanto remoto, c’era la famosissima Centrale del Latte di Milano. Infatti, se ben guardate, i disegni nei riquadri rappresentano temi che riguardano il latte.
Questa opera, che ora non è certo più così bella e pulita come anni fa, verrà comunque sistemata e ripulita e questo muro tornerà a risplendere di mille colori! Questa è l’opera di un simpaticissimo architetto (Fabio Rotella, nipote di un pittore famosissimo) che, riunendo tanti giovani artisti, ha deciso di decorare, con delle tesserine di mosaico, questa lunghissima muraglia affinché fosse gradevole alla vista e facilmente lavabile!

Adesso è arrivato il momento di attraversare questo trafficatissimo viale, mi raccomando, scendete dalla vostra bicicletta e, a mano, passate dall’altra parte.
Se guardate bene, sotto il grande striscione “Esselunga Prezzi Corti”, sulla sinistra vedrete un
Cunicolo e sopra la ferrovia! Ecco dovete infilarvi lì sotto e, se mentre passate dovesse passare sopra le vostre teste un treno, sappiate che vi porterà fortuna!
Ora rimontate sulla vostra bici e proseguite per questo nuovo quartiere molto tranquillo e molto verde. Alla vostra sinistra avrete il Parco delle Memorie Industriali, ma voi proseguite lungo il tratto scoperto della roggia Vettabbia, un canale la cui origine risale all’epoca romana.

Un’area ben tenuta, pedonale, ciclabile, navigabile (almeno per le anatre), verde e tranquilla.
Grandi palazzi moderni, ben fatti, per nulla fastidiosi, affacciano su prati alberati che costeggiano la roggia. Vi accorgerete che tutto d’un tratto sarà silenzio e pace.
Nel canale vi capiterà di vedere tante anatre sguazzare tranquille e, siamo sinceri, anche qualche topastro che nuota accanto a loro!
È un vero peccato che, in fondo, non esista alcun ponte che porti dall’altro lato della roggia per cui seguite sulla mappa il breve giro dell’oca che vi facciamo fare!

Scoprirete che, in Via Adamello e Via Orobia, è in corso una super edificazione che farà di questa vasta area sud di Milano un esempio da seguire in fatto di sostenibilità del territorio. Ma che paroloni! Tutto ciò significa che qui dove state passando e ancora per molti km a sud diventerà un grande quartiere dove… si starà benissimo! Tutti lavoreranno meglio, tutti si muoveranno nel verde, tutti abiteranno in case che risparmieranno energia, tutti andranno in bicicletta!
Pedalando ancora poche decine di metri, sulla vostra destra, fronti di ex-fabbriche ristrutturati e poi a sinistra avete la Fondazione Prada, un vecchio edificio abilmente riqualificato, sede della Fondazione della famosa casa di moda che ospita un particolare spazio museale, discreto e ben riuscito. Non potrete non vedere quell’edificio tutto d’oro! Parcheggiate la vostra bicicletta ed entrate dal cancello. Andate a scoprire che cosa ospita! Qui, mi raccomando però, fate silenzio, siamo in un Museo!

Se avete la fortuna di capitarci in una bella giornata di sole, vi accorgerete di quanti riflessi vedrete nelle ampie vetrate, fateci caso!
Se chiedete, vi condurranno anche a curiosare all'”Accademia dei Bambini” che offre laboratori gratuiti davvero molto interessanti e singolari in uno spazio che dire luminoso è riduttivo!
Se avete voglia di un caffè o di una bibita fresca, troverete all’interno dei cortili un bar davvero carino! È come i bar di una volta! Fatevi spiegare come si ascoltava la musica dal juke-box e come ci si divertiva a giocare a flipper! Per questo si dice “questa canzone è gettonata”!

Se avete deciso di fermarvi, godetevi le mostre del momento, altrimenti, una volta sgranchite le gambe, slegate la vostra bici e ritornate sui vostri passi… o meglio, sulle vostre pedalate!

Rifate Via Orobia verso sud e, all’incrocio con Viale Ortles, andate a sinistra e subito dopo, sulla vostra destra, vedrete uno slargo con del verde… Addentratevi e andate a vedere se è aperto il passaggio che vi farà tagliare un bel pezzo di strada attraversando un bel giardino!
Altrimenti, ahimè, dovrete costeggiare l’isolato come vedete sulla mappa! Seguite il tragitto segnato e iniziate a vedere cambiare il paesaggio… In Via dell’Assunta, sarete già a contatto con la prima campagna!
Abbiate fede, a destra in Via San Dionigi, non desistete, ancora un brevissimo tratto cittadino, fatelo pianino e state ben incolonnati, e poi, tra pochissimo, sarete felici, inizia una pista ciclabile!

Dopo poco vedrete i palazzi diradarsi nel verde che, qui, incontra la città!
La ciclabile, ad un certo punto, la si abbandona e ancora per un pezzettino fate attenzione e state ordinati in colonna. Guardatevi intorno: ormai siete certamente “altrove” rispetto da dove siete partiti!
Ora la ciclabile, dopo la rotonda ve la troverete un po’ a destra e un po’ a sinistra ma è davvero gradevole e piacevole la pedalata lungo tutta Via San Dionigi fino a Chiaravalle!
Vedrete che, a breve, si potrà passare tranquillamente anche dal Parco della Vettabbia che, ora, non è del tutto consigliabile!

Pedalate felici fino a quando vedrete davanti a voi solo alberi. Siete all’incrocio con Via Sant’Arialdo, a destra c’è Chiaravalle! Probabilmente avete già intravisto il campanile dell’Abbazia. Questa torre è chiamata “la Ciribiciaccola”. Pare infatti che, tanto tempo fa, una cicogna fece il nido proprio sulla torre in alto in alto e che, avendo dato alla luce dei cicognini, chiacchierasse tutto il giorno con i suoi piccoli facendo affezionare i monaci a quel continuo “ciri ciri ciri” tanto da dare alla torre il nome di Ciribiciaccola!
Ancora poche pedalate e sulla vostra sinistra vi apparirà l’ingresso all’Abbazia. Se è l’ora di pranzo e avete voglia di sentirvi davvero in “vacanza”, ancora prima del cancello dell’Abbazia, vedrete un’insegna un po’ sbiadita “Al Laghett”. È un’accogliente trattoria, molto caratteristica, coperta da un bersò di glicine!

Ora entrate e riempitevi il cuore con la meraviglia dell’Abbazia! Ricordatevi che se siete venuti di domenica, alle 16.00, la visita guidata è gratuita! Approfittatene!
Se non volete pranzare ma avete voglia di una bibita fresca, qui, all’interno del cancello, c’è un delizioso barettino dove potrete dissetarvi dopo la biciclettata, il Bar dell’Abbazia!
Vi ricordiamo che il Borgo di Chiaravalle ha un suo sito nel quale vengono sempre proposte attività piacevoli e divertenti soprattutto durante la bella stagione… Dategli un’occhiata e concludete in bellezza questa gita fuori porta!

Quando sarà arrivata l’ora di rincasare, non fate altro che fare a ritroso la stessa strada dell’andata e, arrivati in Corvetto, potrete addirittura prendervi un metrò! Ecco quindi come poter passare una giornata senz’auto, all’aria aperta, trascorrendo il vostro tempo libero insieme, tra natura, arte, natura e ancora arte. Riempitevi gli occhi e la mente e fatelo più spesso!
 
INFORMAZIONI UTILI

Orario di apertura:
dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30 e la domenica dalle 14,30 alle 17,30.
La domenica inoltre è prevista una visita guidata gratuita alle ore 16; le visite guidate nei giorni feriali vanno prenotate.
 
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