Parco Vittorio Formentano (ex Marinai d’Italia)
Un’isola verde non certo in una zona tranquilla… ma come tutte le isole… si difende bene! Vi presentiamo il Parco Vittorio Formentano, noto anche come Parco Largo Marinai d’Italia. E’ un grande rettangolone e vi basti pensare che da uno dei suoi due lati corti ha davanti Corso XXII Marzo, ahimè una delle arterie più dritte e lunghe e più trafficate della vostra città! Ma questa è Milano… è una grande città, è il suo bello, ed è giusto che anche vicino al grande traffico ci sia un grande parco!

Arrivando da qui, il parco vi accoglierà con una gigantesca fontana, sempre attiva e zampillante, sempre pulita e fresca. La fontana è stata realizzata in memoria dei Marinai Italiani e infatti… a guardar bene… tutti quei cilindri, non vi fanno venire in mente le ciminiere delle navi ? O magari le bitte dei moli… ma voi sapete cosa sono le bitte? Ma si dai… chissà quante volte le avrete viste: sono quelle piccole colonnine che si trovano nei porti intorno alle quali i barcaioli annodano le cime delle barche affinché restino ormeggiate e se ne vadano via con la corrente.

In più c’è quella maestosa “Onda Vittoria”, una Vittoria alata che sembra pronta a spiccare il volo da un momento all’altro. Ma avete visto quanto è alta? 7 metri! Due piani di un palazzo!

Passare di qui di inverno se ha nevicato è altrettanto affascinante, ve lo consigliamo! Vedere quelle ciminiere coperte di neve e la grande vasca come isolata in mezzo al manto nevoso è pura poesia…
Pensate che questo luogo, prima di essere quello che è oggi, è stato un grande mercato di frutta e verdura e quella bellissima palazzina tutta bianca là in fondo era il bar del mercato…e, prima ancora di essere un mercato, quando a Milano c’erano gli Austriaci, più di 150 anni or sono, un certo generale Radetzky aveva qui, proprio qui il suo fortino! Si avete capito bene, un fortino! Come quello dei vostri soldatini!

La palazzina bianca è veramente deliziosa e dopo essere stata un bar diventò un po’ di tutto e ora ci fanno cose molto belle, concerti di musica, leggono poesie, presentano libri, peccato però che non si possa entrare a visitarla… anche se già vederla da fuori non è male!

Qui al parco, che, diciamocelo, è tenuto molto bene, ci sono due aree gioco molto belle comunicanti tra loto di cui una è la prima area gioco per bambini meno fortunati che si chiama “Giochiamo Tutti”…per tutti quei bambini che magari non si muovono bene o che non vedono.
Poi per i più grandicelli non manca certamente il campo da basket e quello da pallavolo e, se siete con i nonni, vi potranno anche insegnare a giocare a bocce!

Se siete venuti con la vostra superbici, mi raccomando fate sempre attenzione a non travolgere qualcuno nei vialetti o di non scontrarvi con qualche runner sovrappensiero… A loro piace molto questo parco per fare jogging e sapete che sono sempre distratti dalle loro cuffiette!

Da questi giardini, se il tempo a disposizione ve lo permette, vi diamo delle dritte, se non conoscete la zona! Con le spalle alla grande fontana prendete Corso XXII Marzo verso destra e dirigetevi verso Piazza Grandi…vogliamo farvi vedere una gigantesca scultura in un fazzoletto di verde milanese… dai sono 5 minuti a piedi! La trovate sulla vostra sinistra e vi assicuriamo che non potete non vederla!
La fontana ha più di cent’anni e fu realizzata in onore di Giuseppe Grandi, uno scultore che creò l’opera in memoria delle 5 giornate di Milano, nella Piazza che sta a 10 minuti da qui, verso il centro!

Ma la cosa forse che non immaginereste mai, ma davvero mai, è quello che di quest’opera non si vede! Quello che nessuno sa! Qui sotto, proprio sotto i vostri piedi c’è un rifugio delle seconda guerra mondiale, un rifugio antiaereo! Sapete che cos’è? Ce n’erano più di cento a Milano! Quando bombardavano la città, durante la guerra, anzi, quando venivano avvistati dai radar gli aerei dei nemici, in città suonavano delle fortissime sirene, quasi assordanti… a quel punto, la gente che era vicino a casa, rientrava di fretta e furia oppure raggiungeva il rifugio più vicino. Erano come delle grandissime cantine sotto terra e qui sotto proprio, nella pancia di questa fontana, ce n’è uno… e pensate che poteva ospitare fino a 400 persone!

Se avete ancora voglia di curiosare nella zona, aggirate Piazza Grandi, costeggiatela parallelamente a corso XXII marzo, girate a sinistra in Via Compagnoni e subito a destra in Via Giuriati

Beh tra Compagnoni e Giuriati non sappiamo quale delle due strade è la più bella… due vie con delle abitazioni davvero superbe e deliziose allo stesso tempo… una zona davvero tranquilla. Alla fine di Via Giuriati, non crederete ai vostri occhi, dalla tranquillità assoluta vi troverete su un vialone davvero chiassoso, ma davanti avrete un luogo affascinante e degno di una visita: è qui infatti che volevamo portarvi… al Museo del Fumetto! Ripartendo dalla fontana del Parco Formentano potete, anche solo in 10 minuti a piedi, raggiungere un’altra curiosa fontana che magari interesserà ai più piccoli: la Fontana di Pinocchio. E’ stata a lungo tempo senz’acqua, tutta rotta, pasticciata di scritte e piena di sporcizia e, a dirla tutta, di certo non l’hanno messa in un bel posto, ma ora finalmente l’hanno sistemata e, a parer nostro, val la pena farci un salto.

Vi portiamo lì facendovi percorrere una strada deliziosa…in primavera ancor di più! Lasciate alle spalle la grande Fontana dei Marinai e, anziché prendere davanti a voi quel grande viale alberato, andate un pelo a sinistra e prendete quella dopo, via Goffredo Mameli, per arrivare in Corso Indipendenza… la Fontana la troverete nell’area verde del grande spartitraffico… Troverete un bambino sorridente in alto su un piedistallo, un pinocchio accasciato vicino all’acqua e un gatto e una volpe intenti ancora a voler raggiungere un bambino ormai salvo dalle tentazioni! Ma dai, non c’è bisogno che vi spieghiamo nulla, la storia di Pinocchio ve l’avranno già raccontata mille volte…

Se invece è verso il centro che volete andare dopo aver goduto delle bellezze di questo parco, che sia a piedi o con il tram, in pochi minuti potrete raggiungere Piazza V Giornate dove avrete modo di collegare la storia del cattivissimo generale Austriaco Radetsky, alla storia delle 5 giornate di Milano e dove vedrete tutto ciò rappresentato in un grande ed altissimo obelisco/scultura di quel Giuseppe Grandi a cui hanno dedicato quella piazza con fontana sopra i rifugi antiaerei.

Se nel frattempo vi è venuto un certo languorino, manoxmano, come sempre, vi consiglia delle attività commerciali in zona! (Steel Cafè; Wakaba; Balubà; La Taverna)

INFORMAZIONI UTILI

viale Umbria ang. Corso XXII Marzo, Milano
www.comune.milano.it
apertura:
Il parco non è recintato ed è sempre accessibile
ingressi:
Corso XXII Marzo
viale Umbria
via Anfossi
via Cadore
come arrivare:
Bus linee 45, 62, 66, 92
Tram linee 12, 27
Passante ferroviario (Porta Vittoria)

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