Museo Bagatti Valsecchi
bagatti valsecchi
Nel pieno centro di Milano c’è un luogo magico, dove basta attraversare una porta per fare un salto nel tempo e ritrovarsi improvvisamente in una dimora del Quattrocento… o almeno così sembra: è il Museo Bagatti Valsecchi!

Dal portone in Via Gesù entrerete in uno splendido cortile, che ospita un famoso ristorante: Il Salumaio di Montenapoleone.

Sulla vostra sinistra, invece, troverete l’ingresso del museo.
La storia di questa casa è molto interessante: Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi erano due fratelli che come hobby amavano collezionare oggetti d’epoca; un giorno decisero di ristrutturare il palazzo di famiglia, ispirandosi ai palazzi signorili del Quattrocento, e arredarono le varie stanze con gli oggetti e i mobili che avevano collezionato.
La casa è infatti ricca di manufatti misteriosi e vi sembrerà quasi di entrare in uno di quei castelli delle fiabe, dove vivevano principesse e cavalieri!
E, come ogni castello che si rispetti, ad accogliervi c’è una scala con un bel tappeto rosso, che vi porterà all’inizio del vostro viaggio nel tempo.

Salendo siamo sicuri che il vostro sguardo verrà subito catturato dal corridoio di fronte a voi, ma vi chiediamo di attendere la fine del percorso perché, si sa, le cose migliori vengono sempre alla fine!
Tra le varie stanze, una delle nostre preferite è quella della biblioteca, la stanza dove si studiava e si leggeva… Ma dove sono finiti tutti i libri?
Vedete quei grandi armadi che circondano la stanza? Ecco, i libri un tempo venivano riposti al loro interno, perché erano molti preziosi, rari e scritti a mano!
Uno degli sportelli degli armadi in fondo a destra però nasconde un segreto: un passaggio che conduce al vestibolo della camera da letto di Fausto. Ogni casa, un tempo, aveva qualche passaggio segreto!

Se alzate gli occhi scoprirete di trovarvi sotto un meraviglioso cielo stellato e, ai lati del grande tavolo al centro, vedrete due mappamondi; vediamo se riuscite a scoprire cosa rappresentano!

Andando avanti troverete un altro luogo molto interessante: la sala da bagno. Vi starete chiedendo cosa ci faccia qui una fontana! In realtà è una vasca da bagno… e ci si può fare anche la doccia! Dentro la vasca, poi, ci sono due animaletti: riuscite a trovarli?

Dopo aver attraversato il passaggio del labirinto, così chiamato a causa dell’intricata scritta sul soffitto, e la galleria della cupola, si entra nel secondo appartamento, quello di Giuseppe e della sua famiglia.

La prima stanza è infatti la camera da letto di Giuseppe e sua moglie Carolina Borromeo, con la quale ebbe ben cinque figli. Qui ci sono dei mobili piccoli piccoli, usati dai bambini. Pensate che, nonostante questi oggetti siano veramente antichi, vennero usati perfino dagli eredi della famiglia. Ci sono un girello, per far imparare ai bambini a camminare senza cadere, un seggiolone, una culla e un lettino.

E finalmente, dopo essere passati per il grande salone dove i fratelli facevano le feste, arriviamo nel corridoio che aveva catturato il vostro sguardo all’inizio del percorso: la sala delle armi. Quante armature ci sono! Se le guardate bene scoprirete che sono diverse fra loro; questo perché un tempo i guerrieri si dividevano in due categorie: i cavalieri, ovvero quelli che andavano a cavallo e che avevano bisogno di una protezione totale, che coprisse tutto il corpo, e i fanti, quelli che erano a piedi e quindi avevano bisogno di tenere le gambe scoperte per poter camminare. Se guardate bene, troverete anche qualcosa di molto inquietante: la maschera del boia, quello che tagliava la testa alle persone condannate a morte. Che paura!
Ora che avete visto tutte le stanze, sarete sicuramente un po’ stanchi e, magari, anche affamati. Certo, la zona non si può certo ritenere a buon mercato: nelle vicinanze troverete posti storici come la Pasticceria Cova, o il ristorante Bacaro del Sambuco; per trovare luoghi più accessibili, invece, vi basterà spostarvi verso Corso Venezia, raggiungibile a piedi in 5 minuti, dove si trova per esempio il panificio Princi, dove prendere una focaccina, una pizzetta o qualcosa di dolce.

INFORMAZIONI UTILI

Ingresso da Via Gesù 5
www.museobagattivalsecchi.org
telefono: 0276006132
apertura:
dal martedì alla domenica ore 13:00–17:45 (ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura)
chiusura:
lunedì
tariffe:
biglietto intero 9,00 euro
biglietto ridotto 6,00 euro (studenti, over 65, tutti i mercoledì)
biglietto ridotto 2,00 euro (bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni)
come arrivare:
tram linea 1 fermata Montenapoleone
bus linea 94, 61 fermata Via Senato Archivio di Stato
metro linea MM1 fermata San Babila, linea MM3 fermata Montenapoleone

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