MUBA – Museo dei Bambini
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Muba ha per voi sempre un’idea originale per far si che possiate imparare divertendovi e usando la vostra fantasia!

E’ tanti anni ormai che Muba (museo per bambini) realizza mostre e laboratori particolari per sviluppare la vostra creatività e farvi divertire… eravate andati a quella bellissima mostra al palazzo della Triennale che si chiamava “vietato NON toccare”? Ecco Muba ha per voi sempre un’idea originale per far si che possiate imparare divertendovi e usando la vostra fantasia! E finalmente il Muba ha un luogo fisso dove potete recarvi sia per guardare una mostra sia per partecipare ad uno dei tanti laboratori che vengono proposti… e che bel posto che ha scelto per mettere le sue radici, alla Rotonda della Besana, la conoscete?

È un’architettura unica e magica dove, entrandovi, non vi sembrerà neanche più di essere nel centro di Milano… Le mura che la cingono sono alte e finestrate e hanno la forma di un fiore… all’interno uno splendido giardino iper curato con un piccolo spazio giochi, ma attenzione, qui, il gioco del pallone sul prato, è vietato! Potete invece correre e andare in bici per tutti i vialetti di ghiaia e, se la giornata è troppo calda o pioviggina, giocare sotto il porticato addossato alle mura di cinta!

Al centro, proprio di fronte all’ingresso su strada, ecco la struttura che ospita il Muba… una vecchia chiesa molto particolare, uguale da tutti e 4 i lati… ma che cos’era originariamente questo posto? A cosa serviva? Pensate che fu costruito per la sepoltura di migliaia di persone che si ammalarono di peste più di 400 anni fa! Ora che siete più informati, potete entrare al Muba a testa alta, avanti, vi aspettano!

Per l’accesso e la frequentazione dei laboratori, infatti, è sempre consigliata la prenotazione perché le attività sono consentite ad un massimo di 50 bambini… non rischiate, mi raccomando!
Qui al Muba, in queste bellissime e altissime sale si svolgono periodicamente delle mostre molto interessanti sempre corredate di personale laboratorio. Per visitare le mostre affidatevi ai giorni e agli orari di apertura, mentre per partecipare attivamente ai laboratori , sappiate che si svolgono dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica (e anche i giorni festivi!) potrete andarci già dalla mattina alle 10.00… ogni attività dura in media un’ora e un quarto…

Vi faranno giocare con materiali di scarto per creare il vostro progetto e vi faranno saltare e giocare e toccare dei tappeti speciali per scoprire come si sentono i materiali… insomma, qui al Muba di idee ne hanno tante, e hanno tanto da insegnarvi senza farvi ne studiare ne contare, ma facendovi solo divertire!

E quando avrete finito di divertirvi e sarete sicuramente desiderosi di qualcosa di buono, potrete o fare una bella merenda qui dentro al Muba, al loro Bistrot, oppure fare due passi in questa zona e approfittare di alcuni nostri suggerimenti… per un gelato gustoso per esempio, dalla Gelateria Umberto in piazza 5 Giornate, o per una merenda speciale in Via Anfossi da Ernst Knam, il re del cioccolato… e se poi invece è ora di pranzo o avete voglia di cenare fuori, la Pizzeria La Baia è quella che fa al caso vostro! Cercate un locale a misura di grandi e piccini? Proprio a due passi dalla Besana e da piazza 5 Giornate, in via Antonio Fogazzaro, ha da poco aperto il Mom’s the Family Bar… da non perdere!

Non siete ancora stanchi? Dopo la visita al Muba, o prima, manoxmano vi suggerisce di fare due passi nel quartiere perché, come sapete, “ogni angolo ha la sua storia”…per l’esattezza non vogliamo proprio portarvi in un angolo bensì in una piazza… e diciamo una piazza anche piuttosto famosa! Ahimè è molto trafficata, ma esiste ai lati lo spazio per potersi fermare, poterla osservare, e sentire cosa abbiamo da raccontarvi… è Piazza V Giornate! Che strano nome…che cosa sono queste 5 giornate? A cosa si riferiscono? E come mai è stato costruito un monumento così imponente in memoria di queste 5 giornate? Lo vedete il monumento?

Non vogliamo annoiarvi per cui vi diremo solo che stiamo parlando di più di 150 anni fa…era il lontano 1848 e Milano, stufa e arcistufa di essere dominata dagli Austriaci da 40 anni decise di insorgere in nome della Libertà! Ma badate bene, non era solo Milano ad essere dominata dallo “straniero”. A quel tempo quasi tutta l’Italia era frammentata e l’ideale comune, che si faceva avanti tra le masse, era proprio quello di liberarsi delle dominazioni straniere per riunire il paese e creare un’unica nazione, l’Italia con a capo un unico Re, Vittorio Emanuele II… Pensate che era talmente forte il fermento delle genti e talmente dura la repressione, che i ribelli dovettero inventarsi delle riunioni segrete e dei proclami altrettanto segreti per non farsi capire dal nemico… Si usava ripetere infatti a squarciagola per le strade “VIVA VERDI!”… facendo finta di osannare il famoso compositore (Giuseppe Verdi) quando invece il vero significato era: “Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia”. A unire l’Italia ci penserà come sapete (o studierete!) Giuseppe Garibaldi 13 anni dopo con la famosa spedizione dei mille nel lontano 1861!!!

Insomma, tornando a noi, i milanesi il 18 marzo del 1848, a cavallo con l’inizio della primavera, decisero di insorgere… e lo fecero tutti, nessuno escluso… uomini, anziani, donne e bambini, ricchi, poveri, belli e brutti… tutti avevano un loro ruolo ben preciso! Pensate che furono proprio i ragazzini come voi, piccoli e furbi, quelli che diedero una svolta nell’oltrepassare le barricate degli Austriaci. Dal 18 al 22 marzo furono giornate difficili e faticose, ma alla fine Milano ebbe la meglio e si liberò dell’oppressore e oggi, questo gigantesco monumento ci ricorda che la libertà è uno dei valori più importanti per cui combattere sempre e comunque! E questo luogo, Porta Vittoria, fu proprio uno dei più sanguinosi campi di battaglia dove i milanesi riuscirono però ad avere la meglio sugli Austriaci!

Ora che avete ascoltato cosa accadde in quegli anni, rivolgete lo sguardo all’obelisco!
Un grande basamento di marmo regge una scultura di bronzo costituita da un leone, un’aquila e 5 donne!
Il leone che ruggisce sta ad indicare il popolo milanese che si risveglia per liberarsi dall’oppressore!
Le 5 donne, rappresentano le 5 giornate di Milano… ognuna sta a significare qualcosa di diverso…la voglia di insorgere e di chiamare il popolo alla rivolta, il pianto per i caduti nella seconda giornata, la forza di richiamare la gente alla rivolta nonostante le ferite e la fierezza delle ultime due donne avvolte nel drappo della bandiera, la quarta a sperar nella vittoria e la quinta a suonar la tromba per la vittoria! Accanto, con le ali aperte, quasi pronta a spiccare il volo per dare al mondo la notizia, c’è l’aquila che unisce il suo grido agli squilli vittoriosi delle trombe. Lo scultore, ahimè, morì poco prima dell’inaugurazione della sua opera, ma incise ugualmente sulla campana una frase in latino affinchè tutti siano spronati a riflettere che se oggi siamo liberi lo dobbiamo anche a queste 5 giornate di Milano e a tutti quei Milanesi che hanno combattuto per la libertà!

INFORMAZIONI UTILI

via E. Besana 12-7 presso La Rotonda di Via E. Besana, Milano
www.muba.it
info@muba.it
telefono: 02.43980402
apertura:
da martedì a venerdì dalle 09.30 alle 18.30
sabato e domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00
costo:
Ingresso: 8 euro per bambino| 6 euro per adulto
È consigliata la prevendita su Mida Ticket
come raggiungerlo:
tram linea 9 (Monte Nero Spartaco)
bus linee 77, N6, 84
metro linea MM3 Crocetta
Per info LABORATORI PER LE SCUOLE consultare SITO
Per le FAMIGLIE:
da martedì a venerdì: 17.00-18.30
sabato, domenica e festivi: 10.00-11.30 | 11.30-13.00 | 14.00-15.30 | 15.45-17.15 | 17.30-19.00

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