Eteree presenze: la Milano delle donne fantasma
fantasma donne milano

fantasma donne milano

Disperate, arrabbiate, malinconiche, terrificanti, tragiche: sono i fantasmi delle donne di Milano, eteree presenze di una città con un passato tormentato, che non vuole scomparire. Noi, ingenui passanti, possiamo fingere di non vederle, di non avvertirle: possiamo anche non crederci, ma le loro storie rimangono.
Quali storie?
Ve ne raccontiamo alcune… cercando di non spaventarvi troppo 😉

👻 Carlina, la sposa in nero di Piazza Duomo

carlina duomo

Probabilmente Piazza Duomo è stra-piena di fantasmi e di “presenze spiritiche”, anche se, per fortuna, non ce ne accorgiamo nemmeno (e per fortuna: Piazza Duomo è già abbastanza affollata così com’è!)… Ma il fantasma più famoso della piazza-simbolo di Milano è sicuramente “la Carlina”, una giovane donna originaria del lago di Como. All’epoca della misteriosa tragedia, Carlina e Renzino, suo novello sposo, erano in viaggio di nozze a Milano e, come da tradizione, stavano passeggiando tra le guglie del Duomo. Era una giornata particolarmente nebbiosa e le guglie della Cattedrale intimorirono la giovane Carlina, che nascondeva un segreto al suo Renzino: aspettava un bambino da un altro uomo! Improvvisamente, tra quelle sagome inquietanti che si intravedevano tra la nebbia, quel segreto era più pesante che mai: spinta dalla paura e dalla disperazione, Carlina lasciò improvvisamente la mano di Renzino e corse via urlando. Il giovane marito le andò incontro, ma la donna era sparita… Era precipitata nel vuoto, forse? L’unica verità è questa: ancora oggi, nelle foto degli sposi in Piazza Duomo, è possibile intravedere una figura macabra, con gli occhi bianchi…
Ma perché Carlina era vestita di nero, in viaggio di nozze? Trovate qui la risposta, insieme ad un approfondimento su questa leggenda.

👻 Il teschio della bambina di San Bernardino alle Ossa

bambina san bernardino

Se ci allontaniamo dal Duomo e ci dirigiamo verso Piazza Santo Stefano, noteremo una chiesa nota a tutti gli amanti del macabro: quella di San Bernardino alle Ossa, nota soprattutto per le sue “decorazioni” di teschi e ossa. Sono scheletri dal passato oscuro, giacché appartenevano ai condannati a morte e ai malati di peste: non dovrebbe sorprendere il fatto che questa chiesa possa essere infestata da spiriti tormentati… Ma noi ne ricordiamo uno: quello di una bambina che, la notte del 2 novembre (non una data a caso!), risveglia le proprie ossa per invitare gli scheletri in una danza macabra che dura tutta la notte!

👻 Le streghe tormentate di Porta Romana

streghe

Triste è il destino delle streghe, anche dopo la morte: si racconta, infatti, che al mercato di Porta Romana si possa avvistare, ogni tanto, lo spirito di una strega arsa viva durante il Cinquecento, sotto le mentite spoglie di una mendicante… Non siate scortesi con lei, se vi capita di vederla!
E chissà quanti altri fantasmi di streghe si aggirano in zona… Piazza Vetra, il luogo dove le streghe venivano condannate al rogo, non è poi così lontano!

👻 I capelli della nobile Lucrezia Borgia

lucrezia borgia

Non sono in molti a saperlo, ma un luogo di Milano custodisce tuttora una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, nobildonna del XVI secolo nota per i suoi (presunti) scandali e per la sua malvagità: potete osservare da vicino una sua ciocca bionda all’interno della Pinacoteca Ambrosiana, richiusa in una teca di vetro. Secoli e secoli fa, Lucrezia concesse questo pegno d’amore ad uno dei suoi amanti, il cardinale e umanista Pietro Bembo. Si racconta che, la notte, quando tutti i visitatori hanno già abbandonato il museo, il fantasma di Lucrezia liberi la sua ciocca per lavarla e pettinarla con cura… ecco perché i suoi capelli sono ancora così lucenti!

👻 Lo spettro della Dama con l’Ermellino

cecilia gallerani

Parliamo ora di uno dei capolavori di Leonardo Da Vinci, la Dama con l’Ermellino: la bella donna protagonista del quadro è Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, che all’epoca abitava all’interno di Palazzo Carmagnola, nell’attuale Via Broletto (guarda caso, molto vicina al Castello Sforzesco). Nel vostro girovagare, fermatevi e alzate lo sguardo: potrete scorgere il fantasma di Cecilia che si affaccia alla finestra, probabilmente mentre aspetta il suo amante.

👻 La maledizione della “divina”

maria callas

Qual è uno dei luoghi più eleganti ed esclusivi di Milano? Il Teatro alla Scala, ovviamente: a questa ambientazione di lusso aggiungete la più grande cantante lirica di tutti i tempi, Maria Callas, e avrete tutti gli elementi necessari per una maledizione coi fiocchi!
Vi raccontiamo meglio. Maria Callas, come molte altre dive, aveva un bel caratterino: se si accorgeva che il pubblico era distratto o che non stava apprezzando la sua performance, era capace di abbandonare a metà lo spettacolo, come una bimba capricciosa! Una volta, addirittura, alla Scala venne fischiata: quale oltraggio! La “divina” si vendicò maledicendo il pubblico e, tuttora, il suo fantasma terrorizza chi dà prova di non saper apprezzare l’Opera.

👻 La bellissima Antonietta di Corso Venezia

antonietta fagnani arese

Ugo Foscolo ha avuto moltissime relazioni amorose, ma poche furono intense come quella con Antonietta Fagnani Arese, nobildonna colta e bella che abitava al n°8 di Corso Venezia, dove un tempo sorgeva Palazzo Arese. La dimora originaria è stata demolita, ad eccezione di uno dei balconi: se siete fortunati, vedrete sporgersi il fantasma di Antonietta, nelle notti in cui la luna è ben visibile in cielo.

👻 La decapitazione di Bianca Maria Visconti

maria bianca visconti

Come vedremo a breve, il Castello Sforzesco è ancora abitato da spetti e anime tormentate: se, per qualche ragione, vi ritroverete di notte all’interno del Castello (o nei suoi paraggi), sappiate che il fantasma dal quale dovete tenervi alla larga è quello di Bianca Maria Visconti, contessa di Challant… Si racconta che sia terrificante! La nobildonna venne condannata a morte a causa dei suoi numerosi amanti e fatta decapitare proprio davanti al Castello: a causa di questa fine violenta, la contessa è costretta a rivivere notte dopo notte la sua decapitazione!

👻 Le sventurate nobildonne del Castello Sforzesco

isabella d'aragona

Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Milano infestato da presenze misteriose… soprattutto da nobildonne appartenenti alle casate Visconti e Sforza, ovviamente. Uno dei fantasmi più noti è sicuramente quello di Bona di Savoia, che infesterebbe la torre che ora porta il suo nome con urla strazianti, piangendo l’assassinio del consorte Galeazzo Maria Sforza.

Invece Isabella d’Aragona, moglie di Gian Galeazzo Sforza, vagherebbe ancora nel Castello, cercando ancora di avvelenare tutti gli Sforza che la resero infelice in vita: tra un piano diabolico e l’altro, però, suonerebbe le arpe esposte all’interno del Museo degli Strumenti Musicali.

Infausto destino fu anche quello di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro, che morì nel dare alla luce un bambino morto: il suo spirito vagabonderebbe ancora per il Castello, senza trovare pace.

Ultima (forse) di questa malinconica “comitiva” è Bianca Giovanna Sforza, giovanissima sposa, morta a soli quattordici anni di una misteriosa malattia.

👻 Presenze insolite al Parco Sempione

parco sempione

Il Parco Sempione è la dimora di uno dei fantasmi più famosi di Milano, quello della misteriosa Dama Velata… Ma sta diventando curiosamente noto anche lo spettro di una donna in tuta sportiva che si avvicina a chi fa jogging per fare due chiacchiere e discorrer con foga sui danni provocati dal fumo: il perché ancora non si sa, ma almeno non fa male a nessuno! Ad essere decisamente molesto, invece, è lo spettro di Isabella da Lampugnano, arsa viva nel 1519 perché accusata di stregoneria: potrebbe capitare che vi insulti e vi derida, ma cercate di non prendervela troppo!

👻 La tragica morte di Bernardina a Porta Nuova

porta nuova

La famiglia Visconti non è nota per essere stata indulgente e di buon cuore, anzi… Lo dimostra anche la storia di Bernardina, figlia illegittima di Bernabò Visconti. La fanciulla venne costretta dal padre a sposare un uomo che odiava, ma aveva trovato il vero amore in un cortigiano che la ricambiava. Bernabò però scoprì questa relazione proibita e, per punizione, rinchiuse Bernardina in una delle due torri che, un tempo, completavano il complesso architettonico di Porta Nuova. La povera ragazza venne lasciata a morire di fame, anche se ad un certo punto il padre pensò che fosse riuscita a fuggire: infatti si sparse la voce che Bernardina fosse stava avvistata altrove, prima a Bologna e poi a Santa Radegonda, sempre a Milano. Il cadavere, però, venne riesumato, scacciando via ogni dubbio sulla morte di Bernardina… Una morte che, però, non diede pace all’anima della ragazza.

👻 La villa dei misteri

villa simonetta


La costruzione di Villa Simonetta, in zona Bullona, risale al XV secolo e tuttora è infestata da oscure presenze, nonostante oggi sia sede di una scuola di musica. A volte sono proprio gli studenti ad accusare insoliti echi, provenienti soprattutto dalla Sala 18… Secondo alcune teorie, la villa sarebbe ancora abitata dal fantasma di Clelia Simonetta e dagli spettri dei suoi numerosi amanti, scomparsi misteriosamente.

Che ne abbiate paura o che ne siate affascinati, noi vi proponiamo una mappa con i fantasmi “femminili” che, in questo lunedì estivo, vi abbiamo raccontato. Mi raccomando, però: fate attenzione, quando passate per uno di questi luoghi infestati 😉

Vanessa Maran
Milano, 3 luglio 2017
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