Le 5 identità segrete di Babbo Natale
5 identità babbo natale

5 identità babbo natale

Babbo Natale non è sempre stato come lo conosciamo: un omone bonario con una folta barba bianca, vestito di rosso e annunciato dal classico “OH OH OH!”
Ebbene, il nostro Santa Claus nasconde un passato abbastanza oscuro… che ora vi sveleremo!

Babbo Natale è una figura amatissima dai bambini (e non solo), ma un tempo era molto diverso da come siamo abituati ad immaginarlo… Anzi, tutt’oggi alcuni Paesi hanno una visione assai particolare del signore barbuto più famoso del mondo: insomma, Babbo Natale ha tantissime “identità segrete”! Noi ve ne riveliamo cinque: dopo averle lette, non riuscirete a pensare a Babbo Natale allo stesso modo…

1. Babbo Natale è… una capra!

babbo natale è una capra

No, non lo stiamo insultando: Babbo Natale è proprio una capra… Almeno, lo è in Finlandia!
Questa capra natalizia è conosciuta con il nome di Joulopukki, che in finlandese significa per appunto “capra di Natale”. È una figura folkloristica molto antica, diffusa per tutta la Penisola Scandinava; con il tempo, il Joulopukki ha finito con il coincidere con il personaggio di Babbo Natale, diventando un uomo-capra a tutti gli effetti! Il suo aspetto coincide con quello di un signore barbuto con le corna di capra, che premia i bambini buoni con doni e dolciumi.

2. Babbo Natale è… Thor!

babbo natale è thor

Pensate che Thor, il dio del fulmine nella mitologia nordica, sia tanto diverso da Babbo Natale? In realtà sono più simili di quanto si pensi… Anzi, secondo una teoria Babbo Natale discenderebbe direttamente da questo famoso dio scandinavo!
Perché? Sembrerebbe che Thor avesse preso particolarmente in simpatia gli esseri umani e che anche lui guidasse un carro (anche se trainato da capre, non da renne). Il dibattito su questa insolita discendenza è tuttora aperto, anche se sono più diffusi i sostenitori che vedono un collegamento tra Babbo Natale e Odino, padre di Thor.

3. Babbo Natale è… una banda di 13 folletti!

babbo natale è una banda di 13 folletti

“Come fa Babbo Natale, da solo, a consegnare tutti i regali in tempo?”
È questa una delle domande che i cinici pongono periodicamente ogni anno. Ma se Babbo Natale non fosse una sola persona?
In Islanda ad occuparsi del Natale è una banda di 13 folletti, i Jólasveinar, ossia “gli amici del Natale”: due settimane prima del 25 dicembre, questi folletti escono dalle loro grotte e, uno alla volta, visitano i bambini per premiarli con un regalo (se sono stati buoni) o per lasciar loro delle patate (se sono stati cattivi). Se il bambino si è comportato bene nel corso dell’anno, riceverà ben 13 regali!
Ma quali sono i nomi dei Jólasveinar? Non aspettatevi dei nomi semplici, come i 7 nani di Biancaneve…
🔹 Stekkjastaur (= “Palo di recinto”): ha le gambe di legno e si diverte ad infastidire le pecore;
🔹 Giljagaur (= “Allocco del calanco”): si nasconde dei calanchi e aspetta l’occasione migliore per intrufolarsi nelle stalle e rubare il latte;
🔹 Stúfur (= “Tozzo”): bassino, ruba le pentole per mangiare l’unto rimasto dopo i pasti;
🔹  Þvörusleikir (= “Colui che lecca il cucchiaio”): magrissimo, ruba i cucchiai per leccarli;
🔹 Pottaskefill (= “Gratta-pentole”): ruba gli avanzi dalle pentole;
🔹 Askasleikir (= “Colui che lecca le scodelle”): si nasconde sotto il letto e aspetta di poter rubare le scodelle;
🔹 Hurðaskellir (= “Colui che sbatte le porte”): il suo passatempo preferito è sbattere le porte di notte per spaventare la gente;
🔹 Skyrjarmur (= “Goloso di skyr”): è un folletto che entra di soppiatto nelle case per rubare lo skyr, un tipo islandese di formaggio;
🔹 Bjúgnakrækir (= “Ladro di salsicce”): si nasconde nelle travi per rubare le salsicce che stanno affumicando;
🔹 Gluggagægir (= “Ficcanaso delle finestre”): spia dalle finestre per cercare qualcosa da rubare;
🔹 Gáttaþefur (= “Annusatore di porte”): folletto con un naso particolarmente grande e un forte senso dell’olfatto, che sfrutta per riconoscere i dolci e rubarli;
🔹 Ketkrókur (= “Uncina-carne”): dotato di uncino, che usa per rubare la carne;
🔹 Kertasníkir  (= “Ladro di candele”): folletto che ruba le candele dai bambini, dato che queste durante il periodo natalizio sono fatte di lardo (e quindi mangiabili);
Insomma, pare che questi Jólasveinar possano creare più danni che altro!

4. Babbo Natale è… Nonno Gelo!

babbo natale è nonno gelo

Lo chiamiamo “Babbo”, ma se fosse un “Nonno”?
In Russia i regali non si ricevono a Natale, e non vengono nemmeno portati da un uomo vestito di rosso, ma da Nonno Gelo. Costui è un signore con una lunga barba e un abito blu o bianco, accompagnato dalla nipote Sneguročka (“Fanciulla di Neve”): i due distribuiscono i doni a Capodanno e sono strettamente legati con il mondo della natura.

5. Babbo Natale è… un mostro!

babbo natale è un mostro

Babbo Natale è chiaramente uno dei buoni… oppure no?
Meglio non darlo per scontato: secondo una teoria, infatti, Babbo Natale sarebbe in realtà un mostro! Ma com’è possibile?
Ci fu un tempo in cui vagava per la terra un demone che entrava nelle case attraverso i camini, di notte, uccidendo i bambini nei loro sogni. Un giorno questo mostro venne fermato da un sant’uomo, probabilmente San Nicola, il quale riuscì ad imprigionarlo e a costringerlo ad obbedire a qualsiasi suo ordine. Ebbene, uno di questi ordini è quello di passare di casa in casa a portare regali ai bambini, ogni anno, il 25 dicembre…

Vanessa Maran
Milano, 22 Dicembre 2017
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