Con l’autobus 94 lungo i Navigli scomparsi
« Un fossato di sorprendente bellezza e larghezza circonda questa città da ogni parte e contiene non una palude o uno stagno putrido, ma l’acqua viva delle fonti, popolata di pesci e di gamberi. Esso corre tra un terrapieno all’interno e un mirabile muro all’esterno.» (Bonvesin de la Riva 1300 circa)

Vi vogliamo raccontare della Cerchia dei Navigli….oggi è il nome della circonvallazione più interna della vostra città, ma tanto tempo fa era un anello d’acqua che scorreva intorno a Milano!

Nato come fossato difensivo più di 800 anni or sono a protezione della città medievale, questo percorso d’acqua venne trasformato più avanti, circa 150 dopo, in un vero e proprio canale navigabile, contribuendo all’espansione del commercio e del benessere del capoluogo lombardo.

Ora voi l’acqua non la vedete più ma man mano che viaggerete sull’autobus 94 ve ne accorgerete!
Vi consigliamo di iniziare il vostro viaggio dal capolinea di Porta Volta, verso Moscova, e terminarlo alla Stazione Cadorna (Ferrovie Nord). Ricordatevi che qui, alla partenza, siete vicinissimi al Parco Sempione e altrettanto vicini all’affascinante quartiere di Chinatown, per cui, se doveste essere in anticipo sulla vostra tabella di marcia, beh, perché non approfittarne?

Ora che siete a bordo, mettetevi comodi e aprite bene occhi e orecchie! Decidete da subito se vi interessa di più vedere i Chiostri della Basilica di San Simpliciano o quello che rimane del Ponte delle Gabelle di San Marco… vi consigliamo di scegliere perché rispetto a dove scenderete, questi due luoghi si trovano in posizioni opposte… Se avete voglia di stare in un luogo incantato, i chiostri fanno per voi. Scendete quindi in Largo Treves, seguite le indicazioni della mappa e arriverete in 5 minuti alla Basilica di San Simpliciano e godetevi la pace e il silenzio di questo luogo magnifico…attenzione però, per entrare nei chiostri dovete entrare non nella chiesa ma da una porta dove c’è scritto “facoltà di Teologia”… quando uscite dai chiostri, vi suggeriamo di fare due passi a piedi e di riprendere il vostro autobus in Piazza Cavour… infatti se è ora di pranzo, potete approfittare dei nostri consigli (Jamaica ristorante e barBorgonuovo CafèArcadia bar ) e potete poi visitare un angolo verde che non tutti conoscono i Giardini Perego.

E inoltre, senza distogliervi troppo dal vostro percorso, ricordatevi che qui siete in una zona molto caratteristica della vostra città e avete a due passi l’Orto Botanico e il Museo Astronomico.

Se avete invece deciso di rimanere in tema acqua sparita, scendete alla fermata di Piazza Mirabello e, sempre in qualche minuto a piedi, raggiungerete questa importante testimonianza di opera di ingegneria idraulica…il Ponte delle Gabelle! E non vi preoccupate per il pranzo, anche facendo questa deviazione, incontrerete due posti dove vi consigliamo di fermarvi se avete voglia… El Tombon de San Marc e , poco più avanti, la Latteria di San Marco.

Se avete proseguito in autobus passerete per Via Fatebenefratelli e anche se state andando a piedi fino in Piazza Cavour, dalla piazza giratevi e immaginatevi che più di metà della larghezza della strada era occupata dal corso d’acqua.

Se non siete già stati ai Giardini Perego che avete certamente notato passando da Via dell’Annunciata, a rilassarvi dopo il pranzetto, in Piazza Cavour, ricordatevi che avete davanti altri giardini, ben più grandi e ricchi di attrattive, i Giardini Pubblici… guardate bene, uno degli ingressi, è proprio qui accanto!

Proseguite quindi in autobus, rimettetevi comodi e, se vi piacciono i vecchi palazzi, alla fermata “Archivio di Stato” potete ammirare il cortile di questo edificio pubblico, molto bello e affascinante e sperare, magari, che poco più indietro rispetto alla vostra fermata, vi facciano entrare a vedere un altro bellissimo cortile-giardino al Teatro di Verdura. Siete scesi? Bene tutti a bordo perché si riparte!

Stando comodamente seduti ai vostri posti, cercate di pensare di essere su una barca che naviga e non sull’autobus… ecco quindi che all’altezza di Via Mascagni vi raccontiamo, che tanto tempo fa, prima che chiudessero e interrassero i Navigli, c’era un ponticello grazioso e molto amato dai milanesi, il Ponte delle Sirenette, che collegava le due sponde di Via Uberto Visconti di Modrone. Questo ponte, il primo in Italia ad essere realizzato in metallo, dopo la chiusura della cerchia, è poi stato trasportato al Parco Sempione, ma una volta era qui e veniva chiamato il ponte degli innamorati o più semplicemente il ponte delle sorelle ghisini ad identificare che era stato realizzato in ghisa… una lega metallica simile al ferro! Ancora oggi ci sono leggende associate a questo ponte: pensate che si dice che baciarsi sul Ponte delle Sirenette eviti per sempre i tradimenti! Subito dopo sulla vostra destra, fateci caso, una lunga balaustra in pietra ci ricorda ancora che qui scorreva l’acqua… infatti, da questa terrazza, ci si poteva affacciare sul Naviglio!

Continuate a sognare di essere in barca, ancora qualche fermata ed eccovi ad un incrocio con Via Laghetto….qui potete decidere se volete rimanere a bordo o sgranchirvi un po’ le gambe, vedete voi… Sulla vostra sinistra avete uno dei più bei giardini della città, i Giardini della Guastalla e sulla vostra destra, prendendo Via Laghetto, potrete addentrarvi in una delle zone più affascinanti di Milano, sia per la presenza della magnifica Università Statale sia per le misteriose storie legate a questo piccolo quartiere (Streghe a Milano)… se poi avete voglia di vedere altri bellissimi chiostri dove oltretutto potrete anche fermarvi a bere qualcosa, vi segnaliamo, in Via San Barnaba, i Chiostri dell’Umanitaria, veramente affascinanti!

Se siete ancora a bordo del vostro autobus, sappiate che, proprio davanti all’Ospedale Policlinico c’era un altro ponte che congiungeva le sponde di Via Francesco Sforza e che,all’altezza della fermata con corso di Porta Romana, all’incrocio ce n’era un altro ancora che collegava i due tratti di Corso di Porta Romana oltrepassando il naviglio… e, se volete scendere, abbiamo da farvi vedere due antichissime chiese milanesi, San Nazaro in Brolo e San Calimero… proprio qui, a due passi.

Non credo che vi perderete questa tappa sapendo che siete vicinissimi alla mitica pasticceria Panarello dove potrete gustare gli ottimi cannoncini alla crema e, se avete voglia di salato, Rossi&Rossi, a fianco di Panarello, non vi deluderà… se poi è ora di pranzo vi potete anche accomodare a mangiare un pezzo di pizza!

Bene… vi siete rinfocillati? Siete pronti per continuare la navigazione? Passerete per Via Molino delle Armi e, la prossima fermata alla quale vi consigliamo di sbarcare, è quella in prossimità del Parco delle Basiliche. Vi ricordiamo che siete ancora in zona streghe e potete quindi farvi un giro per questo antico e caratteristico quartiere seguendo i suggerimenti di Streghe a Milano, oppure godervi semplicemente una sosta al parco e andare a vedere, a piedi, o risalendo sull’autobus per una sola fermata, la magnifica piazza di San Lorenzo Maggiore con lo splendido colonnato romano (a spasso per Mediolanum).
Ricordatevi anche che in Via De Amicis, sul lato opposto del colonnato, poco più avanti, un piccolo ingresso, al n.17, vi conduce in un bellissimo cortile dal quale potrete accedere al meraviglioso Parco Archeologico dell’Anfiteatro.

In questa zona avrete certo notato che non mancano locali e localini dove poter fare una merenda o godersi un buon pranzetto per cui, senza parlarne, curiosate un po’ sulla mappa tra le nostre indicazioni!

Ed ecco, di nuovo in marcia lungo Via de Amicis per scendere a Sant’Ambrogio, dove c’è la splendida basilica da non perdere nella maniera più assoluta…un luogo misterioso e affascinante che potrete visitare attraversando i suoi splendidi cortili, ma soprattutto non perdetevi, proprio nella piazza antistante, la colonna del Diavolo! Pensate che quei due buchi sulla colonna si dice siano i segni lasciati dalle sue corna quando, in lotta con sant’Ambrogio, rimase incastrato li per due giorni fino a quando, liberatosi, tornò all’inferno da dove era venuto….si dice e si racconta che odorando da vicino i fori sentirete un acre odore di zolfo e che, appoggiando bene l’orecchio, sentirete le urla dagli inferi… si dice ancora che mettendo le vostre dita vi porterà fortuna e questa è la cosa più giusta da fare! (Per le vie della paura)

Togliete le dita dai buchi e salite nuovamente sul vostro autobus…all’incrocio con Corso Magenta, se avete voglia, potete scendere e guardate proprio sulla vostra desta, all’angolo, allo storico Bar Magenta, un antichissimo bar di Milano che possiede ancora la vecchia insegna ed è molto bello vedere come è stato conservato….forse non è il posto ideale per fermarsi a mangiare, ma dare un’occhiata non costa nulla! A sinistra invece prendete Corso Magenta… vi condurremo fino alla superba e rinomata Chiesa di Santa Maria delle Grazie, (è stata fatta dal Bramante, un architetto super famoso!) non per vedere il famoso Cenacolo, ma per farvi scoprire un delizioso chiostro chiamato il Chiostro delle rane…beh…fateci un salto e scoprite da soli perché si chiama così!

Ed eccoci qui, quasi alla fine del nostro tour… decidete se risalire sull’autobus o andare a piedi fino alla Stazione Cadorna…no, no, non vogliamo che prendiate un treno, vogliamo solo farvi vedere quell’enorme Ago e Filo nella piazza della stazione! Ora siete al capolinea e guarda caso, chiamandosi “cerchia dei navigli” proprio un cerchio avete fatto! Siete a due passi dal Parco Sempione, come quando siete partiti, solo che siete dall’altra parte, ma farci un salto, se è presto e non siete ancora stanchi, è sempre una buona idea… e perché no, potreste andare a vedere dove hanno messo il famoso Ponte delle Sirenette!!!!

Scoprite di più: Navigli scomparsi e “ritrovati”

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