Giardino di Villa Necchi Campiglio
villa vecchi

Un giardino una volta privato apre le sue porte e svela i suoi segreti: una piscina riscaldata, tavolini all’aperto e tante piante che diventano la cornice di luogo di intrattenimento e di cultura!

Vi trovate a Villa Necchi Campiglio, In via Mozart, al n.14, proprio nel centro di Milano: un luogo così diverso da ciò che una persona normalmente si potrebbe aspettare da questa città, da non sembrare quasi reale! Ma esiste davvero o è una sorta di Paese delle Meraviglie?

Dalla strada non lo potete vedere perché i vecchi proprietari, i Necchi Campiglio, per difendere la loro privacy ai tempi avevano fatto erigere degli alti muri di cemento a circondare la proprietà. La casa, con il suo spazio verde annesso, nei primi anni ‘30 venne progettata per diventare una residenza elegante, confortevole e soprattutto moderna.

Nonostante le mura, nessuno vi fermerà se deciderete di varcare la cancellata verde, anzi! Fatelo liberamente, anche portando anche il vostro cane, ma lasciate fuori la bicicletta!

Vi trovate subito davanti un vero e proprio orto diviso in due zone: da un lato ci sono i prodotti di stagione come pomodori, zucchine e melanzane d’estate e bietole e insalate d’inverno; dall’altro piante aromatiche e siepi dove crescono coloratissimi lamponi e fragole! Una visione non comune, a Milano, non credete?

Appena dopo l’ingresso e aver sorpassato il bookshop, vi troverete finalmente immersi nel vero e proprio giardino della villa che, vi salterà subito all’occhio, è pieno di piante! Aiuole di gerani e viole, viali di ortensie e ancora magnolie e platani, che sono addirittura molto più vecchi di voi: passeggiare in questo posto è come ritrovarsi in una piccola oasi di pace.

Ma lì al centro cosa c’è? Sì, avete visto bene: è proprio una piscina! Pensate che si tratta di una piscina riscaldata, perché i vecchi proprietari non volevano mai rinunciarci, nemmeno in inverno.  Purtroppo però oggi immergersi è vietato, ma potete sedervi lì vicino, sulle sedute in marmo o sotto il pergolato, oppure potete fare una pausa e accomodarvi con i vostri genitori attorno ai bellissimi tavolini in ferro battuto.

Se volete giringirare un po’, sappiate che c’è molto da scoprire! Proprio di fronte ai tavolini potete vedere una statua bianchissima che raffigura una persona dall’espressione beata: è la replica del “Dormiente”, una statua che in realtà si trova a Roma.

Imboccando il vialetto laterale ricoperto di ghiaia, vi spostate verso il retro della casa, dove vi trovate di nuovo al muro di cinta che separa dalla proprietà confinante, intervallato da nicchie quadrate che ospitano delle colonne decorative, separate dal sentiero dalle magnifiche ortensie. Proseguendo per questa strada, si arriva al campo da tennis, che oggi è usato per ospitare eventi.

Adesso che avete completato il vostro giro, potete decidere se visitare gli interni della villa (ma attenzione! Lo si può fare solo accompagnati da una guida) oppure se uscire di nuovo da dove siete entrati. Se scegliete di uscire, attraversando di nuovo la cancellata verde, quasi di fronte a voi, all’angolo con via Melegari, vi salta sicuramente all’occhio un edificio alquanto particolare: è Palazzo Fidia, che, ai tempi della sua costruzione, è stato definito “folle” perché non era simile a nessun altra costruzione della città!  La sua facciata “disordinata”, infatti, non era piaciuta molto ai milanesi, ma si sa, poi col tempo alle cose ci si fa l’abitudine e si finisce con apprezzarle e oggi Palazzo Fidia è considerato una degli edifici più originali di Milano!

Continuando per via Mozart, andando in direzione di Via Vivaio, arrivate davanti a uno degli edifici più antichi della zona, risalente agli inizi dell’800, che oggi è diventato l’Istituto dei Ciechi. Qui si può entrare e partecipare al famoso Dialogo nel buio, un percorso in cui è impossibile usare la vista e bisogna fare affidamento sugli altri sensi. È molto educativo perché potete mettervi nei panni di chi non ci vede e in più capire che del buio non bisogna avere paura!

Proseguite per via Vivaio fino ad arrivare ad incrociare Corso Monforte: all’angolo vi ritrovate a passare di fianco a Palazzo Isimbardi, oggi sede degli uffici della Città Metropolitana. Ricco di opere d’arte e di un bellissimo cortile, questo palazzo è aperto al pubblico e potrete visitarlo, ma solo su prenotazione! Davanti potete anche vedere un monumento molto particolare, dedicato ai caduti del terrorismo: una statua impressionante per ricordare chi è diventato vittima di queste tragedie.

Camminate ancora lungo Corso Monforte e potete fare una pausa a Caveja Piadineria per gustarvi una deliziosa piadina. Girate a destra lungo Via San Damiano: siete ritornati vicino alla villa, ma proseguite ancora di qualche passo e…siete arrivati a Corso Venezia! Sulla destra troverete Palazzo Serbelloni che una volta, pensate, era la dimora di nientemeno che Napoleone Bonaparte. Anche questo palazzo, come Villa Necchi Campiglio, ha un giardino nascosto, ma ahinoi le possibilità di visitare questo luogo sono veramente scarse (vengono occasionalmente organizzate delle visite guidate su prenotazione).

Appena potete quindi girate a destra e vi ritroverete in via Serbelloni. In fondo alla via potrete vedere di nuovo l’ingresso di Villa Necchi, ma prima di arrivarci, fate due piccole tappe: la prima girando a sinistra in via dei Cappuccini, per guardare attraverso il cancello di Villa Invernizzi, dove, pensate la stranezza, potrete vedere dei bellissimi fenicotteri. La seconda, invece, la potete ammirare tornando in via Serbelloni e fermandovi al civico 10, dove, avete visto bene, c’è un curioso ed enorme orecchio in marmo che, udite udite, quasi 100 anni fa, grazie alla trasmissione del suono attraverso un canale nell’edificio, funzionava proprio come un citofono!

Siamo tornati esattamente al punto di partenza. Vi ricordate del giardino nascosto di Palazzo Serbelloni? Ecco, proseguendo su via Mozart, all’altezza del civico 6, potrete “sbirciarlo”!

INFORMAZIONI UTILI

Villa Necchi Campiglio
Via Mozart 14, Milano
www.fondoambiente.it
fainecchi@fondoambiente.it
telefono: 02.76340121
apertura:
dal mercoledì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
come arrivare:
metro linea MM1 Palestro/San Babila
tram linea 9
prezzi:
Ingresso al Giardino gratuito

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