Giardini pubblici (Indro Montanelli)
Siete in uno dei parchi storici della città e più precisamente nel primo parco realizzato per dare a tutti la possibilità di divertirsi e passeggiare in tranquillità… per questo motivo sono stati chiamati giardini pubblici

Anche se da una decina d’anni hanno un altro nome (giardini Indro Montanelli), in onore di un famoso giornalista, a noi piace continuare a ricordarli come giardini pubblici… Una volta questa zona era ricca di orti e campi e per questo motivo era attraversata da una fitta rete di corsi d’acqua che ancora oggi caratterizzano il parco. Venne allora chiesto ad un famoso architetto di disegnare tutti i percorsi e la piantumazione degli alberi e dei fiori, un certo Piermarini, molto famoso a Milano in quel tempo (e ancora adesso!)… e lo disegnò benissimo perché vi accorgerete che è proprio un bel posto!

Un luogo ideale per il gioco, perfetto per fare solo una passeggiata sui sentieri di ghiaia che caratterizzano i percorsi, alcuni molto ombreggiati e freschi e altri, soleggiati, costeggiano grandi distese d’erba dove è bellissimo sdraiarsi in primavera a godersi le prime giornate di sole… per non parlare dei corsi d’acqua e del laghetto… vedrete che senza star troppo ad aguzzare la vista, vi appariranno diverse specie di anatre e, se guardate bene, nell’acqua ci sono delle carpe gigantesche che nuotano indisturbate tra le zampette veloci delle papere… se siete fortunati potrete vedere anche delle tartarughe che si riposano sulla riva! Una volta c’erano anche i cigni bianchi e neri ma oggi non ne si vedono più, ma chissà, magari un giorno torneranno anche loro!

A dire il vero, quando i vostri genitori erano piccoli, in questo parco c’era lo zoo… c’erano tanti animali nelle gabbie leoni, tigri, orsi, giraffe, elefanti, scimmioni, pinguini, foche… ma oggi tutti questi animali, grazie al cielo, potete vederli su internet o nei documentari alla televisione e soprattutto li potete vedere nel loro habitat naturale e non in una gabbia!

Ad ogni modo, in questi splendidi giardini, potete correre, andare in bici o godere delle 3 aree gioco realizzate appositamente per voi, che siate piccoli o grandicelli, c’è una splendida giostra di quelle con i cavalli e le macchine dei pompieri, una pista di autoscontri e per i più piccoli un fantastico trenino che gira tra alberi e nanetti… inoltre è possibile affittare delle strane macchinine a pedali con le quali potete guidare senza pericoli per tutti i vialetti del parco!

E poi, non dimenticatevi di guardare ed osservare quanti alberi secolari ci sono in questo parco!
Alcuni hanno oltre cento anni… e se la vostra scuola non ha mai organizzato una gita ai giardini per conoscere meglio gli alberi (Associazione Didattica Museale), le loro foglie e il loro nome, provate voi ad individuare da soli il percorso botanico lungo il giardino… se sapete leggere non avrete problemi, e allora forza… vediamo alla fine della passeggiata quante forme di foglie avrete raccolto e quanti nomi di piante avrete letto e riconosciuto!

All’interno dell’area cintata dei giardini, inoltre, spiccano dei bellissimi palazzi antichi che contengono, al loro interno, delle cose da non perdere! E quindi, sia d’inverno per il troppo freddo che d’estate per il troppo caldo, dopo aver giocato, potete organizzare una visita per esempio all’interno del Civico Planetario Ulrico Hoepli, oppure fatevi un giro al Museo Civico di Storia Naturale, il più antico museo civico di Milano!

I giardini pubblici inoltre offrono, a voi e alle vostre famiglie, appuntamenti stagionali da non perdere come Orticola, la mostra mercato di fiori e non solo che si svolge nel mese di maggio, mentre, nel periodo natalizio, avrete a disposizione delle fantastiche giostre a tema piene di luci e atmosfera… a volte, ma non sempre, in estate, i giardini ospitano anche il cinema all’aperto, ma è meglio informarsi perché non sempre viene scelto come sede…

Ma con tutte queste cose da fare vi sarà venuto anche un certo appetito…Vi consigliamo dentro e fuori dai giardini alcune attività commerciali dove poter approfittare di una semplice merenda, di un panino o di un frugale pranzetto al sacco per non spendere troppo perché sapete…la zona qui intorno, è molto bella, ma certamente non è a buon mercato! (Bar Bianco, Caveja Piadinerie, Latteria Carlon, pasticceria/panetteria di A. Giordano)

Da questi splendidi giardini, se volete, potete farvi un giretto per il quartiere e non solo…manoxmano vi consiglia di dare un’occhiata, in via dei Cappuccini al 3, tra le inferiate di questa maestosa cancellata… avrete l’impressione di essere capitati in un angolo caraibico, tra il fogliame rigoglioso, infatti, non vi sarà difficile intravedere una bellissima colonia di fenicotteri rosa che, nel tempo, si sono abituati alle temperature nordiche, si riproducono senza problemi e in più non hanno paura perché abituati ad essere spiati dai passanti ormai da tantissimi anni! A circa 200 metri da qui, in via Serbelloni 10, si può ammirare un curioso ed enorme orecchio in marmo che, udite udite, quasi 100 anni fa, grazie alla trasmissione del suono attraverso un canale nell’edificio, funzionava proprio come un citofono… ma ahimè, oggi, è rimasta solo questa splendida scultura a ricordarci tutto questo!

E sbucando fuori da via Serbelloni, verso via Mozart c’è un altro grande tesoro di questo splendido quartiere che non potete perdervi… La vedete quella cancellata con le bandiere? E’ l’ingresso di Villa Necchi Campiglio, un vero gioiello artistico nel cuore della vostra città… ascoltate cosa abbiamo da raccontarvi ed entrate a curiosare!

Ricordatevi che, se non siete stanchi di giardini, qui vicino, in via Palestro, proprio di fronte ad uno degli ingressi dei giardini Pubblici, c’è un altro splendido angolo di natura che vi apparirà magico e misterioso, è il giardino di Villa Reale… ed è proprio solo per voi… infatti nessun adulto può entrare se non accompagnato da un bambino!

Se avete voglia di conoscere ancora qualcosa della vostra Milano, ricordatevi che il quartiere di Porta Venezia nasconde un sacco di segreti! Vi consigliamo poi di ritornare su Corso Venezia mettendovi con le spalle verso il centro della città e guardate verso Corso Buenos Aires.

Li vedete quei due monumenti laggiù? Quelle due costruzioni bianche una a fianco all’altra? Ecco, quelli sono i due antichi caselli daziari che segnalavano l’ingresso in città e, se vi avvicinate (dai, su, saranno un centinaio di metri!) vedrete quanto sono belli e manoxmano vi spiega cosa hanno rappresentato in passato!

INFORMAZIONI UTILI

ingressi:
ingresso Bastioni di Porta Venezia
ingresso Via Manin
ingresso Via Palestro
ingresso Corso Venezia
www.comune.milano.it
apertura:
gennaio/febbraio/novembre/dicembre 6.30-20.00
marzo/aprile/ottobre 6.30-21.00
maggio 6.30-22.00
giugno/luglio/agosto/settembre 6.30-23.30
come arrivare:
tram linee 1-9
bus linee 61-94
metro linee MM1 Palestro-PortaVenezia / linea MM3 Repubblica-Turati

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